A tavola con Bridget Jones: Zuppa di porri

Chi non conosce Bridget Jones? La disperata eroina creata dalla penna di Helen Fielding?

Be’, come ben saprete la sua epopea letteraria e filmica (Il diario di Bridget Jones, Che pasticcio, Bridget Jones!, Bridget Jones’s babysi ispira in realtà a Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e di per sé rompe tutti gli stereotipi che da sempre caratterizzano il genere femminile, perché è fuori da ogni standard: fuma come una ciminiera, beve troppo, ha quotidiani problemi con la bilancia, commette errori sciocchi uno dopo l’altro, è goffa e fa gaffe in continuazione. 

Insomma, che dire… Bridget è un tornado di umorismo e buoni sentimenti, perché nonostante le frustrazioni, il sovrappeso e le perenni figuracce, ha un cuore d’oro.

E se anche voi vi sentite un po’ come la cara Bridget, invece di abbandonarvi alla disperazione e affogare il vostro dispiacere in barattoli di gelato e nutella, lasciatevi contagiare dall’autoironia e dal buonumore, perché si sa… una parola delicata, uno sguardo gentile, un sorriso bonario possono plasmare meraviglie e compiere miracoli (William Hazlitt) e provate questa ricetta gustosa e leggera.

Così potrete combattere i chili di troppo e il pessimismo leopardiano! 😉

Qui sotto troverete tutti i passaggi per ricreare la mitica zuppa ai porri di Bridget Jones nella scena culinaria con Mr. Darcy.

Attenzione però! Per non farla diventare blu proprio come succede a Bridget, evitate di avvolgere i porri nello spago colorato! 😀

Ingredienti

2 porri

4 cucchiai di olio EVO

200 ml acqua bollente

100 g ricotta di bufala

Sale

Erba cipollina

Photo Credits: Jason Bell.

Preparazione

Mondate i porri togliendo la parte finale e le foglie esterne. Lavateli e tagliateli a rondelle. In una pentolina scaldate l’olio, aggiungete i porri, l’acqua, il sale e cuocete a fuoco basso per 10 minuti. Spegnete, immergete il mixer e frullate il tutto con pochi impulsi. Aggiungete nella pentolina la ricotta, mescolate e versate nelle ciotole decorando con erba cipollina. Servite caldo.

Raffaella Fenoglio & Silvia Casini

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