Un marziano a Roma, Ignazio Marino: recensione

Ieri ho avuto il piacere di presentare Ignazio Marino, nel corso di un evento di FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2017. La vicenda che lo ha visto protagonista è stata sulle prime pagine dei giornali per mesi, e viene raccontata con il dettaglio di una cronaca (e attenzione per nomi, cognomi, date e cifre) nel libro Un marziano a Roma (Feltrinelli Editore).

Non intende far sconti Ignazio Marino, e ha la determinazione dell’integrità di chi ha assolto al suo compito con buona fede, e dedizione; al massimo delle possibilità, mettendo in gioco tutte le sue competenze, inclinazioni personali, il gusto per quello che è bello, pulito e giusto. Ma il sistema gli è stato ostile, e lui, “marziano della politica” giunto quasi inaspettatamente a gestire i giri di miliardi che ruotano attorno alla capitale d’Italia, non è stato riconosciuto, né accettato. Un caso di rigetto, si potrebbe dire. Di qui la sua estromissione, attuata con procedure di dubbia onestà, se non altro intellettuale.

Ignazio Marino parla con passione del suo impegno. Dalla terrificante voragine di bilancio del comune di Roma, alla scandalosa amministrazione dell’ATAC (azienda dei trasporti pubblici romana), alla gestione dei rifiuti (AMA), alla insensata urbanizzazione delle estreme periferie, al reperimento di miliardi di euro di finanziamenti di mecenati italiani ed esteri per restauro, conservazione e valorizzazione dell’immenso patrimonio storico, archeologico e culturale della città più bella del mondo.

Come nel libro, anche nel corso della serata non ha avuto timidezze nell’elencare nomi e cifre. E si parla di cifre talmente alte da fare girare la testa. Vibra nelle sue parole la frustrazione per quanto ancora si potesse fare e non è stato fatto. Per i progetti impostati e interrotti, dopo soli due anni di lavoro (tanto è durata la sua consiliatura, iniziata nel giugno 2013). Per tutti gli straordinari risultati raggiunti, in così poco tempo, naturalmente dimenticati da un’opinione pubblica che preferisce piuttosto fare gossip su scontrini e cene elettorali (Ignazio Marino è andato prosciolto con formula piena da tutte le accuse).

Ignazio Marino è stato davvero Un Marziano a Roma, e il suo libro è un documento illuminante, a tratti agghiacciante, delle proporzioni che il malgoverno riesce ad assumere con la quasi impunità dei corrotti, e la quasi totale indifferenza di chi della corruzione fa le spese. I cittadini, tutti. Non solo i romani.

03/08/2013 Roma, il sindaco di Roma Ignazio Marino arriva in vi dei Fori Imperiali.

 

Eleonora Carta

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