Stan Lee, il papà della Marvel, ci lascia. Raccontiamo la sua vita

Il 12/11/2018 ci ha lasciato Stan Lee, pseudonimo di Stanley Martin Lieber, fondatore della Marvel e “padre” dei suoi supereroi.

Breve Biografia

Nato a New York nel 1922, da una famiglia di immigrati ebrei rumeni. Dopo un’infanzia difficile vissuta  in povertà, Stan riesce a diplomarsi. Nel 1939, inizia a lavorare per la Timely Comics. Qui svolge  mansioni di poco conto, come fare le fotocopie,  finché nel 1941, a 19 anni, firma con lo pseudonimo Stan Lee i Filler di “Capitan America sventa la vendetta del traditore” in “Captain America Comics n. 3. Partecipa come soldato semplice alla Seconda guerra mondiale, soprattutto settore propagandistico, contribuendo alla creazione di manuali e film per istruire i soldati. Tornato in patria, riprende a lavorare alla Timely ma è un periodo difficile per i vignettisti. Negli anni ’50 lo psichiatra Fredric Wertham avvia una campagna volta a censurare i fumetti, colpevoli di corrompere i giovani esaltando la violenza e il sesso. Le case editrici, quindi, decidono di adottare un severo regolamento, il cosiddetto CCA (Comics Code Authority), che di fatto controlla e censura ogni forma di elemento sgradito a loro. Tutto ciò è stato causato in parte dalla mentalità secondo cui i fumetti siano indirizzati solo ad un pubblico giovanile e penalizzerà pesantemente le opere nei decenni successivi.

Negli anni ’60 la Timely Comics prende il nome di Marvel Comics e Lee viene chiamato a rivaleggiare con la concorrente DC Comics. Dopo una crisi personale, Stanley, spinto dalla moglie Joan Clayton, si butta in questa impresa. È così che, insieme al disegnatore Jack Kirby, prendono vita i Fantastici Quattro, pubblicati per la prima volta nel 1961. A seguire è la volta di Hulk (1962), Thor (1962), Iron Man (1963), gli X-Men (1963) e Daredevil (1964). Ma il supereroe che lo condurrà alla fama è indubbiamente L’Uomo Ragno, ideato e realizzato insieme a Steve Ditko (che, in seguito, lascerà la Marvel, dopo aver litigato Stan Lee). Nasce ‘lo stile Marvel’ fatto di personaggi comuni, con grandi poteri ma anche con grandi responsabilità. Non più supereroi invincibili, ma persone comuni, come Peter Parker, che vivono i problemi quotidiani e che hanno ricevuto i loro poteri involontariamente. Ciò li distinguerà dalla controparte Dc che presentava supereroi più idealistici (come Superman) che “terra a terra”.  

Le sue storie trattano temi delicati come il razzismo ma anche l’uso di stupefacenti.  È il 1971 quando il ministero dell’Educazione e Salute gli chiede di ideare una storia che parlasse del problema dell’abuso di sostanze stupefacenti, e Lee si scontra  coraggiosamente con la CCA dal momento che questo era un elemento tabù. Lee convince il suo capo Martin Goodman a pubblicare la storia su Amazing Spider-Man n. 96 (quella dove Henry assume droghe), Stan Lee insisteva sul fatto che con questo si mostravano gli effetti negativi dei stupefacenti e quindi racchiudeva messaggio morale ed educativo. La CCA era in disaccordo ed il fumetto fu pubblicato senza l’approvazione della CCA. Dai fan invece fu accolto bene.

Nel corso degli anni Lee assume anche la direzione della Marvel, diventando la sua icona. Nel 1981, pur continuando scrivere L’Uomo Ragno, si trasferisce con la famiglia in California per lavorare da vicino sui progetti cinematografici e televisivi della Marvel. Ed è negli anni 2000 che diventa famoso anche per i suoi numerosi camei” nei film della Marvel come quelli degli X-Men, di Spider-Man, di Hulk e dei Fantastici Quattro ed Iron Man. Partecipa anche a numerose puntate della serie tv Agents of S.H.I.E.L.D. e alla serie Big Bang Theory. Per la rivale DC Comics rivisita le storie di Flash, Lanterna Verde, Wonder Woman, Batman e Superman nella serie chiamata “Just Imagine… series”, dove si immaginano nuove vite e background ai personaggi DC. Nel 2015 pubblica la graphic novel La stupefacente, incredibile, fantastica vita di Stan Lee dove racconta tutta la sua vita. Nel 2018, a causa della malattia al cuore, all’età di 95 anni, viene annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica.

Nel maggio 2018 fa causa ai Ceo di POW per un’accusa di frode. Stando a Lee, i due si sarebbero approfittati della cecità dell’uomo e della depressione dovuta alla morte della moglie, facendogli firmare un contratto in cui l’autore ha ceduto i diritti di utilizzo del suo nome e della sua immagine, anche sui social, in relazione a tutte le opere create per la societa’.  Insomma, il 2018 non è stato un bel periodo per Lee: aveva denunciato il furto del suo sangue, la cui motivazione non risulta molto chiara, e si era dovuto difendere dalle voci che lo volevano vittima di abusi da parte della figlia e molestatore sessuale verso le infermiere. Forse la morte ha messo fine alle tribolazioni di questo povero uomo.

Grazie Stan Lee per il tuo contributo nel mondo dei fumetti.

Fonti

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2018/11/12/morto-stan-lee-padre-dei-supereroi-marvel_6ee91164-5f04-4a54-aefa-fd5f38af5996.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Stan_Lee

https://www.mondofox.it/2018/01/10/stan-lee-accusato-molestie-infermiere-smentita-categorica/

https://www.mondofox.it/2018/05/17/stan-lee-fa-causa-miliardo-dollari-pow-entertainment/

https://www.mondofox.it/2018/04/13/stan-lee-smentisce-di-essere-vittima-di-abusi-e-minaccia-azioni-legali/

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