Sono tornati! O così lascia intendere questo ritorno alla saga horror demenziale per eccellenza, ovvero quello Scary movie – Senza paura, senza vergogna…senza cervello! che ben ventisei anni fa esordì sugli schermi battendo determinati record d’incassi e dando vita ad una lunga saga che è arrivata ad oggi a contare ben quattro sequel, tra alti (Scary movie 3 – Una risata vi seppellirà) e bassi (Scary movie 5), cui si aggiunge ora questo annunciato e, all’apparenza, voluto a gran voce reboot.

Ed il ritorno tanto blasonato si rivolge dunque anche a quello dei numerosi fratelli Wayans, fautori dei primi due capitoli della serie e ora tornati assieme per rimettere mano alla loro creatura più celebre, nonostante le varie operazioni a cui hanno preso parte con un certo richiamo (la serie tv In living color, i film White chicks e Quel nano infame).

Quindi con script ad opera di Marlon, Shawn, Keenan Ivory e Craig Wayans, più il fido Rick Alvarez, e l’interpretazione dei soli Marlon e Shawn, anche produttori dell’opera, il qui presente reboot Scary movie intende rimettere assieme la squadra al completo, richiamando al proprio cospetto le attrici Anna Faris e Regina Hall, volti immancabili della serie (assenti solo nel quinto capitolo), più i già rodati Lochlyn Munro, Dave Sheridan, Cheri Oteri, Chris Elliott e Jon Abrahams; insomma un film che intende riabbracciare quanto più di culto ci sia stato almeno per i primi due film della saga e qua riportato con l’intenzione di rinverdire i fasti comici di una volta, prendendo soprattutto di petto la cancel culture odierna.
Tutto comincia quando Cindy Campbell (Faris), ora madre di famiglia che vive segregata lontano dal pericolo di qualche serial killer, si sente costretta a tornare tra la gente perché ora, qualche micidiale assassino, ha intenzione di voler far del male alle sue giovani figlie.

Questo ritorno le farà ritrovare gli amici di una volta, Brenda (Hall), Ray (Shawn Wayans) e Shorty (Marlon Wayans), e rincontrare vecchie conoscenze come Greg (Munro), Bobby (Abrahams), la giornalista Gail Hailstorm (Oteri) e l’agente Doofy Gilmore (Sheridan), tutti assieme per ricostruire un indagine che possa portare alla verità, ed il tutto a suon di gag comiche.
Ritorno sui grandi schermi che è stato richiamato a gran voce più da una liberatoria voglia di rompere determinate barriere benpensanti che altro, questo Scary movie, che porta la regia del non lodevole Michael Tiddes di Cinquanta sbavature di nero e del dittico Ghost movie, è quello che ci si aspetta, e conoscendo bene la qualità dei Wayans non è che avremmo mai pensato di avere a che fare con un capolavoro nel suo genere, non lo era il primo (a tratti sopravvalutato) capitolo e non lo è neanche questo Scary movie reboot.
Lo sfottò ad argomenti intoccabili fa anche il suo effetto, prendendo di petto pellicole recenti come i nuovi Scream e Halloween, più Weapons, Smile, Longlegs, Scappa – Get out, The substance, I peccatori e così via, e rivedere una certa graffiante ironia dà una certa sensazione, ma esposta così in modo martellante, con sempre quei due argomenti riproposti di continuo (ogni due per uno ci sono solo battute su razzismo, droghe leggere e omosessualità) lasciano anche un notevole segno di noia, che alla lunga stanca e possono rendere i novantacinque minuti di questo Scary movie una vera propria prova di forza, ma non il peggiore di tutti gli episodi (il capitolo cinque rimane tuttora imbattuto sotto questo aspetto).

Ed in tutto ciò si aggiunge anche un pizzico di narcisistico sguardo da parte degli stessi Wayans, i quali si sentono paladini della risata demenziale e graffiante grazie a questa saga, senza ricordare però che il capitolo tre, il migliore della serie, fu firmato da tale David Zucker, quello de L’aereo più pazzo del mondo e di Una pallottola spuntata tanto per capirci.
Va bene la risata becera, ma l’autocelebrazione in un campo dove non si è neanche la punta di diamante è sembrato anche troppo, anche per questo scellerato nuovo Scary movie.
Mirko Lomuscio