Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini Serralunga

“Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette gourmandes a base di tè. C’è un infuso per ogni stato d’animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, antimalinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio…
Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda.
Quest’anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l’unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore.
Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un’inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta fino a scoppiare all’improvviso davanti alla torta di compleanno di Viola e alla sua ignara assistente Azalée.
Tra illusioni e delusioni, rimpianti e rivincite, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell’età adulta. E attraverseranno la tempesta per uscirne trasformate e più forti.”

 

L’ospite dell’Oracolo del tè di oggi è Federica Brunini Serralunga, giornalista, fotografa, viaggiatrice e autrice de Il Manuale della viaggiatrice e Traveltherapy, per EmmaBooks, Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei per Sonzogno, La matematica delle bionde per Giunti e infine il suo ultimo successo, Quattro tazze di tempesta edito da Feltrinelli. Due storie, le ultime, molto diverse eppure raccontate con la medesima leggerezza, che non vuol dire superficialità, quanto possedere la capacità di arrivare al lettore attraverso profondità diverse. Storie, quelle di questa poliedrica penna, che rimangono, che sono una carezza, in cui il lettore riesce a immedesimarsi. Storie popolate di personaggi femminili che assomigliano molto a quell’amica di cui tutte noi donne abbiamo il numero fra i preferiti, per questo preziose.

 

Quale di loro farai sedere al tavolo dell’Oracolo?

Chantal, di Quattro tazze di tempesta

Bene Chantal, accomodati!

Il tratto principale del mio carattere 

La schiettezza

La qualità che desidero in un uomo

Idem come sopra

La qualità che preferisco in una donna

Sono costretta a ripetermi…

Quel che apprezzo di più nei miei amici

La curiosità e la voglia di avventura

Il mio principale difetto

L’impulsività

La mia occupazione preferita

Viaggiare e leggere, leggere e viaggiare

Il mio sogno di felicità

In barca a vela con la mia famiglia, sole e libri a volontà

Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia

Perdere la vista e l’amore

Quel che vorrei essere

Quella che sono, con dieci anni di meno!

Il paese dove vorrei vivere.

Tutti e nessuno

Il colore che preferisco. 

Il rosso

Il fiore che amo. 

I tulipani, le rose, le calle

L’uccello che preferisco. 

La femmina del colibrì per le sue straordinarie capacitò di volo e di autonomia dal colibrì maschio

I miei autori preferiti in prosa. 

Marcela Serrano, Gabriel Garcìa Marquez, Italo Calvino, Federica Brunini 😉

I miei poeti preferiti. 

Eugenio Montale, Wisława Szymborska, Shakespeare, Walt Withman

I miei eroi nella finzione. 

Preferisco i personaggi reali

Le mie eroine preferite nella finzione. 

Idem come sopra

I miei compositori preferiti. 

Mozart ieri, Philip Glass oggi

I miei pittori preferiti. 

Tantissimi: da Caravaggio a Francis Bacon, da Van Gogh a Tamara de Lempicka, da Velasquez a Gauguin….

I miei eroi nella vita reale. 

Tutti quelli che sanno affrontare la vita con il sorriso e con una buona dose di leggerezza

Le mie eroine nella storia. 

La regina Vittoria, Marilyn Monroe alla quale ho dedicato il libro La matematica delle bionde, la regina Elisabetta, Coco Chanel

I miei nomi preferiti. 

Sono tanti, troppi. Tutti quelli che uso per i personaggi dei miei romanzi

Quel che detesto più di tutto. 

La codardia e l’opportunismo

I personaggi storici che disprezzo di più. 

Hitler

L’impresa militare che ammiro di più. 

Quella che fortunatamente non si è mai compiuta

La riforma che apprezzo di più. 

Il congedo di paternità e, se passerà, il congedo mestruale in Italia. Aspetto una legge migliore sulle adozioni.

Il dono di natura che vorrei avere. 

Una bella voce per cantare

Come vorrei morire. 

Non vorrei! In ogni caso, felice

Stato attuale del mio animo. 

Entusiasta

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.

Le colpe non esistono

Il mio motto.

“Quando sei in dubbio, mettiti in viaggio”

Grazie per aver accettato l’invito dell’Oracolo del tè!

Abbinamento goloso: per assaporare al meglio questa storia ricca di emozioni e profumi non c’è niente di meglio che una tazza di tè bianco al gelsomino e gustosi quanto semplici biscotti sabbiati alla lavanda. Delicati e femminili come questo imperdibile romanzo.

Tempo di lettura: 3 minuti

Valentina Cebeni

© Riproduzione Riservata

 

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