Se avete amato il film Ladyhawke con le sue atmosfere magiche e romantiche, non potrete non appassionarvi con il libro per ragazzi Piuma e Artiglio di Marta Palazzesi (vincitrice del premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2020), riccamente illustrato da Ambra Garlaschelli.
Siamo a Valencia nel 1914 e i protagonisti di questa storia sono: una ragazzina di 12 anni orfana di genitori, Amparo, che vive con il nonno, che é un’intagliatore del legno; Tomàs un ragazzo un poco più grande di Amparo che vive nel quartiere Cabanyal tra le tende della fiera con Donna Manuela, sua madre adottiva.

Amparo cela un segreto: è un Falco di giorno e umana di notte, come la bellissima Isabeau del film Ladyhawke, questo la costringe a tenere tutti a distanza, persino le sue amiche di scuola e Amparo ne soffre in solitudine, almeno fino a quando, sorvolando la Fiera da poco giunta in città, vede un ragazzo, Tomàs, trasformarsi in pantera durante un gioco di prestigio e non ha dubbi: capisce che anche lui è come lei, e sente il bisogno di avvicinarlo, di conoscerlo, per sapere se davvero non è l’unica a subire quello strano destino. Tanto più che il ragazzo le risveglia immagini e ricordi di un inspiegabile passato in comune, che lei non sapeva di avere.
Ai due ragazzi si aggiunge Pepe, uno scaltro ragazzino dai modi impertinenti, e che ricorda nelle parole e negli atteggiamenti Philippe Gaston, il topo delle prigioni di Aguillon, ha pure un dialogo diretto con l’Altissimo”.
Amparo e Tomás, “Piuma” e “Artiglio”come si sono soprannominati i ragazzi, mai umani nello stesso momento, andranno alla ricerca delle loro origini, affrontando fitti misteri, segreti di famiglia e un’antica leggenda che spingerà i due ragazzi-animali a trovare la forza e il coraggio di scegliere il proprio destino.
Anche se rapporto tra i due ragazzi differisce dalla storia d’amore in Ladyhawke, non è meno vero, forte e intenso, le ambientazioni, i profumi, le sensazioni e persino le pietanze tipiche, sono rese magnificamente e hanno quell’aura misteriosa e antica che non guasta. E la particolarità di questo racconto é che le illustrazioni non solo un dettaglio estetico di questo romanzo, ma ne sono parte integrante, fondendosi in una narrazione visiva di alcuni passaggi della storia, come impressioni tratteggiate in bianco e nero, esaltando volutamente il contrasto tra luce e buio, giorno e notte, tra ciò che succede e ciò che si immagina.

Una storia che unisce magia, mistero, emozioni, e amicizia, e per chi ha amato la storia di Ladyhawke, vi farà provare un pizzico di nostalgia. Per chi non conosce la storia dei due sfortunati amanti, potrà con la lettura di “Piuma e Artiglio” perdersi tra i vicoli di una Valencia di inizio 1900 e affezionarsi, pagina pagina dopo pagina, indizio dopo indizio, all’intraprendenza di Pepe, alla determinazione di Amparo e al solitario, ma fedele Tomàs, per poi scoprire che non è tutto come sembra, ma per svelare la verità occorre sempre un po’ di coraggio.
Samanta Crespi