L’incanto di Cenere: intervista esclusiva a Laura Maclem

Ecco a voi l’intervista a Laura Maclem, autrice dedita soprattutto al fantasy mitologico ( in particolare quello greco). Tra i suoi libri, menzioniamo L’incanto di Cenere, retelling oscuro di Cenerentola, la duologia Nati due volte e il romanzo Regina di fiori e radici, tutti e tre ambientati in una Grecia fantastica, popolata da dèi e creature mitiche. Interessante è la sua accurata ricerca storica e sociale sulla società del periodo, rendendo realistiche le sue ambientazioni.

Ciao Laura parlaci di te e della tua passione per la mitologia.

Ho sempre amato la mitologia, il folclore e il mondo delle fiabe, con tutto il loro background che parla di società diverse dalla nostra. Adoro l’antichità fin dall’infanzia.

Hai fatto esperienza sia in una casa editrice che nel self? Che pro e contro hanno queste realtà?

Pubblicare per una casa editrice è sicuramente una grande soddisfazione e permette di arrivare in libreria (se l’editore è abbastanza distribuito). Di contro, autopubblicarsi lascia una completa autonomia in tutte le scelte, dal titolo alla copertina, dal numero di pagine alla storia stessa. I diritti rimangono di proprietà dell’autore che può scegliere in qualsiasi momento cosa farne. Si tratta di realtà molto diverse che vanno ponderate bene. Scegliere l’autopubblicazione solo perché si è stati scartati da tutti gli editori è la cosa più sbagliata che si possa fare. Il self-publishing non dovrebbe mai essere un ripiego!

A quale mito sei più legata?

Ovviamente a quelli di Persefone e di Arianna, che hanno molti elementi in comune: l’amore, la morte, un lieto fine (rarissimo nella mitologia greca!), e una serie di misteri e di antiche versioni che rendono ancora più affascinante il mito noto ai più. È davvero affascinante pensare a queste due dee così diverse tra loro, che in tempi così diversi sono diventate la stessa dea…

Parlaci dei tuoi libri.

Fantasy! Amo il fantasy, in ogni declinazione. Ne L’incanto di Cenere ho esplorato il suo lato horror, con Regina di fiori e radici e Nati due volte mi sono gettata nella mitologia. Ne Il quarto fato ho parlato delle storie e del loro potere, attraverso i racconti della principessa Sheherazade. Il fantasy è un universo.

Oltre a L’incanto di cenere, farai altri retelling fiabeschi?

Per adesso non ne ho in progetto nessuno, ma l’ispirazione è una musa erratica e chissà che scherzi potrebbe combinarmi, in futuro.

Progetti per il futuro?

Per adesso ho voluto cimentarmi con il romance, pubblicando L’attico di vetro. Il secondo volume conclusivo, Il castello di seta, uscirà a fine agosto. Mi è piaciuto tantissimo scrivere questa storia, e penso che ne scriverò altri in futuro. Ma il fantasy continua a chiamarmi, e presto ci saranno altri annunci in questo senso.

Se una persona “profana” volesse avvicinarsi ai miti greci, quale libro  consiglieresti?

Per un approccio morbido credo che I miti greci di Luciano de Crescenzo siano l’ideale. Se poi si vuole approfondire meglio c’è Kerenyi (sempre con i miti greci), che è più tecnico ed è una miniera di nozioni. Dopodiché si tratta solo di decidere cosa si preferisce e trovare libri dedicati a quei miti specifici, troppi anche per elencarli!

Laura, ti ringraziamo per il tempo dedicato!

 

Debora Parisi

© Riproduzione Riservata