Cieli d’Irlanda: intervista esclusiva a Debora Bocchiardo

Debora Bocchiardo, nata a Ivrea, laureata in Lettere Moderne con una tesi in Storia e Critica del Cinema, è una giornalista da anni attiva, come ufficio stampa, nella promozione di eventi culturali e turistici. Tiene conferenze di Storia del Cinema. Oltre a numerose esperienze lavorative presso le testate giornalistiche e le emittenti televisive locali, ha lavorato per la Rai e cura periodici informativi per associazioni ed enti pubblici. Dopo aver realizzato alcuni volumi di carattere storico o informativo per la Regione Piemonte, ha scritto i romanzi Onorina voleva l’America (2011) e Qualcosa Accadrà – La storia di Charlie (2013) per Baima&Ronchetti e C. Editore. Nel 2015 ha scritto Scozia Express (Europa Edizioni), Nel 2012 ha realizzato la raccolta di fiabe Magie di Natale, seguita nel 2014 da Trilogia di Natale.

Noi l’abbiamo intervistata per sapere qualcosa di più sul suo romanzo Cieli d’Irlanda edito da Golem Edizioni.

Questa la trama ufficiale: Molly Rivers, giovane architetto, ha appena perso il marito in un drammatico incidente. La sua esistenza è distrutta. Rimasta sola, cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita e di ricominciare investendo in una proprietà immobiliare, praticamente in stato di abbandono, poco a nord di Dublino. L’antica dimora diventa il pensiero fisso che le permette di progettare un nuovo futuro, ma è anche un luogo magico, abitato da curiosi inquilini e da un affascinante fantasma… In quel piccolo angolo d’Irlanda sembrano giungere tutti coloro che vogliono ripartire con le loro vite. L’esistenza di ogni persona, del resto, è come i cieli d’Irlanda: può mutare improvvisamente e portare nuove possibilità… Ma un misterioso personaggio aleggia intorno a Molly. La donna subisce furti, intrusioni e attentati… Chi vuole la sua morte? Coloro che crede amici lo sono davvero?

Hai carta bianca e tre aggettivi per descriverti…  

Entusiasta, determinata, capace di seguire la corrente della vita.

Mai senza…?

Mai senza un obiettivo chiaro! Avere un progetto di vita e lavoro per me è fondamentale. Quando mi sveglio al mattino devo e voglio sapere che c’è un orizzonte verso cui indirizzerò la rotta della mia vita. Possono variare il progetto, l’obiettivo e il percorso, ma non possono mancare. La vita è un viaggio a più tappe. Ogni tappa conclude un ciclo e serve per riprendere fiato prima di proseguire verso la prossima seguendo il proprio barometro interiore.

Cosa ti piace leggere?

Prediligo letture non troppo impegnative. I libri di Mary Higgins Clark o Clive Caussler. Amo molto i romanzi di Danielle Steel, di cui sento molto vicino lo stile narrativo. Tra gli italiani, adoro i romanzi di Andrea Vitali: semplici, ma avvincenti. Un romanzo italiano che ho apprezzato moltissimo è Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile.

Se dovessi esprimere tre desideri?

Innanzitutto felicità, senza la quale nulla è possibile, poi salute e, sicuramente, denaro…

La tua vita in un tweet?

Sono una giornalista che si occupa di promozione eventi come ufficio stampa, ma sono anche una scrittrice che spera di donare benessere con i propri romanzi. L’obiettivo è raggiunto solo se il mio lavoro può donare sensazioni positive ad altri. Per ora, ci sto riuscendo.

Parlaci del tuo romanzo. A chi lo consiglieresti e perché?

Cieli d’Irlanda è un romanzo adatto a lettori di ogni età. La storia giallo-rosa affascina e cattura, ma permette anche di scoprire l’Irlanda, i suoi cibi, la storia, le abitudini e le tradizioni. Può piacere come lettura d’evasione o essere il pretesto per pianificare un viaggio.

Come sono nati i personaggi?

Al ritorno da un viaggio in Irlanda, cominciai ad avere dei flash: una donna dai capelli rossi che piangeva sulle scogliere di Moher.  Iniziò così la storia di Molly Rivers che, piano piano, mi ha condotta verso altri personaggi della storia. Alcune delle figure ritratte sono un mix di diverse persone che ho conosciuto, altre sono totalmente inventate, ma sempre in tema, con spunti e riflessioni sull’ambiente irlandese. Per i nomi e cognomi ho fatto una ricerca su quali sono quelli più diffusi in Irlanda.

Le ambientazioni scelte provengono dal reale o sono anche una proiezione dell’anima?

I luoghi in cui si svolge l’azione sono tutti veri, tranne Star View, la tenuta di Molly, simbolo di rinascita. È reale il castello di Charleville e sono veri i locali ed i paesi che la protagonista visita e in cui cena o pranza. Il lettore potrebbe tranquillamente andare su internet, vedere i siti e immaginarsi le scene raccontate nel romanzo ambientandole in uno scenario reale.  Dublino è descritta in maniera piuttosto fedele. Mi piace pensare che il mio romanzo possa invogliare il lettore a fare un bel viaggio per conoscere “dal vivo” il mondo di Molly.

Come puoi riassumere ai potenziali lettori il tuo romanzo? Qual è il messaggio che hai voluto trasmettere?

Il titolo del romanzo vuol fa riflettere sul fatto che la vita è mutevole come i cieli d’Irlanda: al bello segue il brutto per poi riportare il sereno. Nessun problema, nessun momento di crisi è davvero tale. Si tratta in un elemento che fa parte del percorso di vita che ci porta alla meta delle nostre esistenze. Come il punto difficile su una pista da sci, in realtà, è necessario per condurci a valle. L’importante è andare avanti, con fiducia, attendendo che il nostro cielo cambi ancora, ancora e ancora….

Sei già al lavoro su un nuovo manoscritto?

Certamente! Stavolta si partirà in barca a vela per una viaggio che si tingerà sempre più di mistero. Dalla Costa Azzurra si arriverà in un luogo magico: St. Michael’s  Mount, in Cornovaglia. Il viaggio continua… sempre!

Silvia Casini

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