Carnevale a Venezia

Ammaliante morgana

carnevale era fiaba

sospesa fra il salmastro –

le maschere leggiadre s’attardavano

sui ponti e  tra le calli,

specchiando ruota di pavone

nell’acqua lagunare.

E poi volava  Colombina

dal campanile di San Marco –

niveo ventaglio aperto,

brivido a planare

tra il brulicare della piazza.

Non paga, ammirava la sera

superbe maschere in vetrina

 – in mostra come quadri –

assise ai tavoli del Caffè Florian.

La notte alfine, col silenzio

ritmato dal tamburo della ronda,

l’acqua fulgente di misteri

e noi a camminare fino a smarrirsi

tra sfocati bisbigli di canali,

col tempo ormai nel sogno.

Testo Danila Oliveri

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