Amore imperfetto: recensione

Amore imperfetto di Amanda Melling è un libro che ti trasporta dentro un universo fatto di sapori, odori e scenari. Tra le Langhe del Piemonte, la Liguria e la Francia.

Un romanzo dove la cucina, il cibo e l’amore sono gli aspetti principali per descrivere la vita di Azzurra, la protagonista.

Ma Azzurra oltre alla passione per la cucina, ha anche un carattere particolare che poco si presta a vivere la vita che altri hanno stabilito per lei.

Mentre la famiglia la vuole dietro i fornelli, nel ristorante gestito dal padre, lei si immagina di avere un posto tutto suo, di poter sperimentare diverse ricette, oltre a quelle classiche piemontesi, sogna di poter creare un menù fusion a metà tra la tradizione e il gusto esotico di certe spezie.

Sarà proprio il matrimonio scampato a darle la spinta a cambiare vita, a lasciare la sorella Aurora, quella sempre perfetta, il padre, la madre e L’amata cucina del ristorante, per aprire un’osteria tutta sua a Borgodoro, un paesino in riva al lago, in un contesto molto differente dalla caotica Torino.

Azzurra si troverà, nonostante le difficoltà iniziali, la diffidenza dei paesani e la, sempre presente, sindrome di Asperger, a riscoprirsi e ad innamorarsi davvero, questa volta, di uno strano individuo, un artista e pittore appassionato di ulivi, Victor Moreau.

Sarà proprio per amore di Victor che Azzurra si recherà da lui in Francia, dopo aver passato con lui un’estate a Borgodoro fianco a fianco, per non lasciare nulla di intentato.

Nella vita, però si sa, non è tutto così semplice e, a volte, le cose, così come le persone, non sono come sembrano.

Azzurra si troverà a fare i conti con se stessa, e con le proprie scelte, e il rapporto tra lei e Victor si rivelerà essere un po’ più complicato del previsto.

Quello che mi è piaciuto di questo romanzo, al di là della storia d’amore ben articolata e col lieto fine, che di questi tempi non guasta mai, è la cura del dettaglio. Dai dialoghi all’ambientazione, all’evocazione di precisi sapori sul palato.

Oltre alle piacevolissime spiegazioni ad inizio capitolo, ognuna dedicata ad un’idea centrale nel testo, con cui però ciascun lettore potesse familiarizzare ed in un certo modo sentirsene avviluppato e coinvolto.

Vi lascio una breve citazione che mi ha molto colpito, per la semplicità espressa, ma anche per l’impronta filosofica che porta con sé, una certa verità profonda che riguarda tutti prima o poi nella vita.

…sono le differenze, le nostre peculiarità, a darci il vero entusiasmo nella vita, per portare nel mondo i nostri sogni, tramutarli in realtà. Ciò che ignoriamo è che, per poterci riuscire, abbiamo bisogno di un bastone che sorregga le nostre gambe, quando ci sentiremo deboli per continuare. Questo sostegno si chiama esperienza. E l’esperienza non si accontenta di farci vivere senza vederci sbagliare.”

 

Samanta Crespi

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