Sotto il segno di HPL. Venti racconti con protagonista H. P. Lovecraft: intervista esclusiva a Gianfranco de Turris

A ottanta anni dalla morte, la Watson Edizioni e Gianfranco de Turris omaggiano il “Solitario di Providence” con un’antologia ricca e sorprendente: venti racconti fantastici e realistici, orrorifici e onirici, fantascientifici e ucronici con protagonista H.P. Lovecraft!

Siete pronti ad aggiungerla alla vostra lista dei libri da leggere?

Per saperne di più su Sotto il segno di HPL. Venti racconti con protagonista H.P. Lovecraft, abbiamo interpellato proprio Gianfranco de Turris, giornalista, saggista e scrittore italiano, studioso della letteratura del fantastico in Italia.

Già vice-caporedattore del Giornale Radio Rai per la cultura e ideatore del programma di Rai Radio1 L’Argonauta, negli anni Sessanta ha curato la sezione narrativa della rivista Oltre il cielo, è stato autore di numerosi saggi e libri sulla letteratura fantastica, in particolare su J. R. R. Tolkien e H. P. Lovecraft, nonché direttore di L’Altro Regno, rivista di critica fantascientifica edita fino alla fine degli anni Ottanta. È stato, inoltre, presidente del Premio J.R.R. Tolkien per tutte le tredici edizioni dal 1980 al 1992.

Oltre alla sua prolifica attività giornalistica, nell’ambito del fumetto, ha collaborato per anni alla rivista Linus diretta da Oreste Del Buono.

Nell’antologia Sotto il segno di HPL. Venti racconti con protagonista H.P. Lovecraft da lui curata, troverete più di venti autori con racconti, saggi e approfondimenti su Howard Phillips Lovecraft.

L’opera contiene, infatti, diverse cronache e spunti di riflessione sul “bardo di Providence” composti da scrittori affermati come G. O. Longo, Errico Passaro, Gabriele Marconi, Dalmazio Frau, Max Gobbo, Michele Tetro, Nicola Verde, Luigi De Pascalis, ecc. C’è persino un dossier di Andrea Scarabelli, un presunto “diario italiano” in cui Lovecraft parla in prima persona raccontando di un finora sconosciuto viaggio in Italia avvenuto nel 1926 e scoperto casualmente a Montecatini da due registi, Roberto Leggio e Federico Greco, che ne hanno tratto un film e un documentario “propedeutico”. E dulcis in fundo, troverete anche un saggio esaustivo sull’universo lovecraftiano di Pietro Guarriello.

In poche parole, se siete dei veri appassionati del demiurgo di Providence, non potete farvi sfuggire questa sorta di oggetto di culto nato proprio sotto il segno di HPL e se desiderate approfondire l’argomento, leggetevi l’intervista qui sotto!

Ha carta bianca e tre aggettivi per descriversi…

Ah, sì? Allora diciamo: pignolo, rompiscatole e infaticabile.

Ma valgono sempre?

Per fortuna degli altri proprio no. Valgono soltanto sul lavoro mio e altrui, A livelli privato e personale sono esattamente il contrario: disordinato, confusionario e pigro.

Cosa le piace leggere?

Cosa mi piaceva, purtroppo, dato che da qualche anno a causa di una deprimente patologia degli occhi non posso più farlo come in precedenza. Intendo dire libri e testi complessi e lunghi. Il computer mi aiuta, ma in sostanza si può dire che vivo di rendita e ora leggo solo le cose indispensabili per poter ancora lavorare con cognizione di causa. Per fortuna la situazione non incide sul lavoro editoriale e di organizzazione delle antologie dato, appunto, che mi arriva tutto tramite file. Ai bei tempi leggevo tutto quel che aveva a che fare con l’Immaginario, e quanto esulava dalla piatta realtà: esoterismo, magia, occulto, storie leggendarie, animali fantastici, scienze di confine. Ma anche storia e politica . Un lettore onnivoro, ancorché lento…

Se dovesse esprimere tre desideri?

Domanda pericolosa.
1. che cessasse la “prevalenza del cretino” di cui parlavano anni fa Fruttero e Luentini, anche se oggi cretino e un fiacco eufemismo;
2. che ci fosse meno presunzione, saccenteria e prosopopea in giro, specie fra ultime generazioni che, come si suol dire, oggi “nascono imparate”, eppure in genere sono più ignoranti delle zucche (con tante scuse alle zucche);
3. che si facesse tutti, ma tutti tutti, il proprio dovere in quanto tale e non solo per avere ricompense, e in ogni ambito, dal più basse e umile al più altro e importante, e di conseguenza ritenere la lealtà, la parola data, le promesse, gli impegni assunti non come eccezione ma come regola.

La sua vita in un tweet?

Ritengo Twitter uno strumento ideato da un demone maligno per atrofizzare l’intelligenza specie giovanile in 140 caratteri, quindi niente cinguettii.

Ci parli dell’antologia Sotto il segno di HPL. Venti racconti con protagonista H.P. Lovecraft. A chi la consiglierebbe e perché?

L’idea risale a vent’anni fa per rendere omaggio a H.P.Lovecraft, noto ma ancora confinato qui in Italia tra i soli appassionati del fantastico, uno scrittore adesso famosissimo non solo in quanto autore di romanzi e racconti. Era una personalità tale da poter diventare egli sesso protagonista di una trama d’invenzione. Racconto tutto , anche con troppi dettagli , nella introduzione al libro. Basti dire che HPL è la personalità che più di ogni altra è al centro di opere di finzione narrativa, e non si può immaginare quanto! Lo spiega Pietro Guarriello nel saggio in appendice lungo 40 pagine. A chi consigliare questa antologia? Soprattutto a chi NON conosce affatto, o conosce solo per sentito dire e magari in maniera distorta, il Sognatore di Providence, come viene anche chiamato. Rimarrà sorpreso e magari andrà a leggersi la sua narrativa, quella scritta da HPL.

È già al lavoro su un nuovo progetto editoriale?

Di progetti me ne frullano sempre diversi in testa, indipendentemente da un sicuro sbocco editoriale. Intanto si realizzano, poi si vedrà, magari aspettando anche venti anni come mi è capitato. Altrimenti se si aspetta l’assenso preventivo, sempre teorico e condizionato alla verifica concreta, di un qualsiasi editore grande medio piccolo, non si farà mi nulla rimanendo in eterna attesa. Ci sono almeno due libri dedicati sempre a Lovecraft che non è stato solo narratore ma anche saggista, aspetto che si conosce assai ancora molto poco. Poi sto vedendo di mettere su una antologia di racconti dedicati ad un altro personaggio la cui figura si adatta alla narrativa per la complessità delle sue idee e della sua vita, questa volta, un filosofo. Inoltre, altri progetti che non riguardano la letteratura fantastica. A parte che una antologia di storia alternativa dovrebbe uscire prima dell’estate per la Bietti.

 

Silvia Casini

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