Lo scooter rosso bandiera: intervista esclusiva a Paolo Cattabiani

Paolo Cattabiani vive a Reggio Emilia. È stato Presidente regionale di Legacoop Emilia Romagna; Presidente di Coop consumatori Nordest e Amministratore Delegato di Coop Alleanza 3.0. Da qualche anno si dedica alla scrittura.

Lo scooter rosso bandiera è il suo esordio letterario. Per saperne di più, lo abbiamo intervistato.

Parlaci un po’ di te…

Ho 63 anni e da 3 sono in pensione. Sono nato e vivo a Reggio Emilia. Ho lavorato, a parte i primi tempi, quasi sempre nel mondo cooperativo. Sposato da 41 anni sempre con la stessa donna, abbiamo due figli ormai grandi che abitano per i fatti loro.

Cosa ti piace leggere? 

 Leggo soprattutto romanzi gialli e saggistica di tipo storico-politico.

Qual è il tuo hobby? 

A parte la lettura, corro un po’ a piedi e colleziono pipe in radica.

Parlaci del tuo libro. A chi lo consiglieresti e perché? 

È un libro che cerca, non so con quanto successo, di trattare con leggerezza argomenti difficili. Dal crollo dell’URSS alla crisi del 2008 con le conseguenze che ben conosciamo. Lo scooter rosso bandiera, che è anche il titolo del racconto, tiene insieme fatti generali del mondo e i destini di un piccolo paese della Bassa Pianura Padana. Dovessi trovare un motivo per consigliarlo, direi che è divertente.

Come sono nati i personaggi? 

Alcuni sono parodie di persone che ho realmente conosciuto, mentre altri li ho completamente inventanti. Sono nati mentre scrivevo la storia.

Ti è mai venuto il “blocco dello scrittore”? 

Per adesso nessun “blocco”. Ma ho appena cominciato e c’è tempo per tutto.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

La vita di ogni giorno. A volte, girando per le vie del centro della città dove abito e guardandomi attorno, è meglio che andare al cinema. In più è anche gratis.

Qual è il messaggio insito nel libro? 

Non ho inteso dare nessun messaggio, c’è già abbastanza gente che lo fa o che lo sa fare meglio di me. Data la relativa lunghezza del racconto, al massimo potrebbe comunque essere un SMS…

Quanto c’è di te nei tuoi personaggi? 

C’è di me in tutto il racconto, a partire dai luoghi che mi sforzo di descrivere, la nebbia, la piazza, la Casa del Popolo, i negozi sotto i portici. E poi, ovviamente, i personaggi e, soprattutto, i loro difetti. Credo sia difficile scrivere separandosi da se stessi. Rischierebbe di sembrare tutto molto artificiale e quindi anche meno credibile.

Progetti futuri?

Continuare, da pensionato, ad avere il privilegio di gestire a modo mio gran parte del tempo che ho a disposizione. Se ti riferisci, in particolare, a progetti editoriali, avrei voglia di parlare con Benedetta Reverberi, titolare della casa editrice BIBI BOOK, che non smetterò mai di ringraziare, di una idea ancora un po’ grezza, diciamo un semilavorato, che chissà… vedremo.

 
Silvia Casini
 
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