La piccola bottega del tè: recensione

Se in queste feste natalizie avete voglia di leggere un libro scorrevole, leggero, capace di scaldare il cuore, allora vi consigliamo La piccola bottega del tè, un romanzo delicato, gioioso e divertente, che narra le vicissitudini di Ellie Hall il cui scopo nella vita è dare un colpo di coda alla sua grigia routine da ufficio e dedicarsi con amore alla piccola bottega del tè di Claverham Castle, per realizzare il suo sogno di bambina.

L’idea di trasformare le sue giornate in tazze fumanti accompagnate da torte e biscotti prelibati, e amabili chiacchiere con i clienti, viene messa a dura prova dallo scorbutico Lord Henry, proprietario del castello, contrario ad aprire le porte della propria dimora ai visitatori, ma Ellie non ha alcuna intenzione di perdere ciò per cui ha tanto lottato e così, cupcake dopo cupcake, con la sua bottega conquista tutti gli abitanti, e i suoi dolci diventano l’attrattiva principale del posto.

Però c’è qualcosa che le manca terribilmente, ovvero un pizzico di romanticismo: sarà Joe, lo scontroso amministratore della tenuta, a donarle un po’ di inaspettata dolcezza?

È con questo intreccio sognatore che il libro farà breccia nel vostro spirito e tra un tè, un dolcetto e una torta, scoprirete la storia di Ellie, pronta a farsi le ossa e ad apprendere dai suoi errori pur di realizzare i suoi desideri.  

Il rapporto con Joe, all’inizio, è conflittuale: Ellie è scottata da una brutta delusione; Joe non ha nessuna intenzione di instaurare liaison poco professionali in ambito lavorativo. Tuttavia, la scintilla tra i due si farà sentire e scatenerà reazioni contrastanti: Joe fuggirà pur di non analizzare i suoi sentimenti e Ellie nasconderà il dolore andando avanti per la sua strada.

Ovviamente, non possiamo spoilerarvi il finale, ma state certi che se siete in cerca di un libro ricco di sentimenti, ambientazioni mozzafiato e suggestive, il romanzo di Caroline Roberts vi conquisterà per la sua tenera semplicità.

 

Silvia Casini

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