La nostalgia sta nel cambiamento

Ho chiuso le tende alle sei del mattino perché i raggi di sole si infilavano nel letto, per svegliarmi due ore dopo da perle d’acqua musicali.

Il desiderio di essere abbracciata da un luogo dove ho vissuto per 15 anni è il primo pensiero che accarezza la mente.

Con un vestito che profuma di estate in arrivo e vento di primavera che ondeggia i capelli, scendo dall’ overground a Kensal Rise dirigendomi al bar L’angolo, dove ogni domenica mattina, per anni, mi deliziavo il palato con il miglior cappuccino in zona e la brioche alla marmellata che a Londra è introvabile.

Il ragazzo siciliano, ricordandosi di me, mi regala un sorriso accogliente e la colazione.

Cammino da Kensal Rise a Willesden Green passando davanti a finestre dove per anni mi sono affacciata e in borsa tenevo chiavi per aprire la porta.

Mi fermo a salutare il pachistano del negozio aperto ogni giorno dalle 7 del mattino alle 8 di sera, seduto davanti alla cassa senza mai assentarsi. Quando gli chiesi che avrei desiderato non vederlo per un giorno, lui mi rispose “non saprei cosa fare”.

Mi avvolge con sorrisi genuini e parole sincere, insiste nell’offrirmi un soft drink.

Davanti alla palestra incontro la bionda cotonata Vivienne con la quale ho condiviso esercizi rassodanti in piscina. Ha un passato da modella in Italia negli anni 60 e una passione per gli uomini italiani.

Mi invita per un caffè raccontandomi del suo ultimo fidanzato siciliano con venti anni meno di lei.

E poi i miei piedi tra le mani della stessa cinesina da più di 15 anni, che colora di rosso le mie unghie.

Prendo la metro a Willesden Green senza alcuna voglia di lasciare quel posto dove le emozioni vissute sono ancora vive dentro a quelle strade calpestate per anni con alberi intorno che ho visto spogliarsi, vestirsi e danzare d’amore.


Arrivo a Bounds Green con i pensieri color nostalgia, quando Susan che per due mesi ha lavorato in un’altra stazione metropolitana, mi viene incontro per dirmi che Salvatore la sta rendendo tanto felice, l’ha presentato ai figli e cucina per loro pasta alla Norma e arancini.

Il ragazzo australiano, con il suo bel viso da latte e l’estate addosso anche nei giorni d’inverno, si avvicina a noi per regalarci due panini farciti di gusti sfiziosi prima di portare quelli rimasti ai tre senzatetto che vivono sul marciapiede davanti al supermercato.

La nostalgia sta nel cambiamento.

Cammino felice verso casa tra rose e margherite ….

Foto e testo Roberta La Placa

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