Il tempo

Guizzo di brezza alita argento                       

tra nuvoli d’ulivi e lecci-

la luce di mio padre ride nell’aria

e mi guida sulla salita scalza

tra vigne e campi roridi d’infanzia.

Vorrei far lento il tempo

che inquieta la mia sera

scavando dubbi d’ombre nel silenzio

e risalire alla sorgente

della rosata aurora.

Tra nidi di malinconia, intrecciati

come dita nelle sere di bufera,

m’avvivo di ricordi

prima che la quiete di neve

svanisca l’effluvio di resine

e copra l’eco di lontane nenie.

Ma il tempo è un giunco d’aria,

come onda sinuosa fluttua e s’inarca

e cullata da vagiti di gabbiani

anche questa scheggia di terra

vibra al vento dei giorni

respirando gli aneliti del mondo.

Con il sole che sempre, a sera

rosseggia e poi annega

celato da Punta Manara.

Testo Danila Olivieri

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