Il sogno dagli occhi verdi: intervista esclusiva a Giulia Paternò

Giulia Paternò adora leggere qualunque tipo di libro, ma il suo genere preferito è il fantasy e il romance.

Frequenta Informatica presso l’Università degli studi di Catania e scrive per LaFeniceBook, SognandoleggendoLa sostanza dei libri e Upside Down Magazine.

Il suo primo romanzo è Il sogno dagli occhi verdi pubblicato dalla casa editrice Kimerik. Si tratta di una storia d’amore insolita, divisa tra sogno e realtà e se siete curiosi di saperne di più, vi basterà leggere l’intervista qui sotto!

Ha carta bianca e tre aggettivi per descriversi…

Penso spontanea, ottimista e piena di immaginazione!

Mai senza?

Un nuovo libro da leggere!

Cosa le piace leggere?

Adoro il fantasy, mi piace immaginare quelle cose che sono fuori dalla nostra realtà, e sarò un inguaribile romantica e scontata ma una buona storia d’amore non si rifiuta mai!

Se dovesse esprimere tre desideri?

1. Riuscire a lavorare come scrittrice.
2. Riuscire a viaggiare di più
3. Laurearmi

La sua vita in un tweet?

“Don’t be the same everyday, be better”.

Ci parli del suo ultimo romanzo. A chi lo consiglierebbe e perché?

Il mio romanzo Il sogno dagli occhi verdi è una storia d’amore, è un racconto di sogni ed è un incoraggiamento a prendere in mano il proprio futuro. E’ la storia di Beatrice innamorata di Ronnie, un ragazzo che sogna ogni notte ma che nella realtà non esiste. Mentre tutto il suo futuro è in pericolo e la situazione con l’immaginario Ronnie si fa più reale arriva un nuovo misterioso ragazzo in città, Alex, e tutto si complica. Essendo una storia adolescenziale sicuramente un pubblico giovane ma è una storia leggera che può essere letta da tutti. Dentro ci sono storie di genitori, storie di amici non c’è semplicemente la storia d’amore adolescenziale. Lo consiglierei un po’ a tutte quelle persone che hanno voglia di sognare, che hanno voglia di viaggiare un po’ con la fantasia.

Come nascono i suoi personaggi, vi è un collegamento con la realtà?

I personaggi sono molto collegati alla realtà, soprattutto Beatrice. C’è molto di me nella protagonista e molti dei suoi pensieri, molto del suo carattere e anche alcune cose che sono successe nel romanzo sono collegate a me e alla mia vita. Ronnie è l’insieme un po’ di quello che prima definivo “l’amore ideale” che poi di possibile non aveva nulla. Alex non è una persona precisa, ma un po’ l’insieme di molte persone che ho conosciuto nella mia adolescenza e che hanno lasciato un piccolo segno nel mio cuore.

Le ambientazioni che sceglie provengono dal reale o sono anche una proiezione dell’anima?

Le ambientazioni esterne sono immaginarie, ma credo che il conflitto che Beatrice ha con la sua città è un po’ quello che ho io con la mia città.

Come può riassumere ai suoi lettori il suo romanzo? Qual è il messaggio che vuole trasmettere?

È sicuramente un messaggio positivo ma è anche un invito a non sognare fino a perdere il senso della realtà. Perché anche la realtà ci da delle cose meravigliose.

È già al lavoro su un nuovo libro?

Sì, ma sicuramente non sarà un sequel de Il sogno con gli occhi verdi. Sarà una storia un po’ più matura e un po’ introspettiva.

 

Silvia Casini

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