Il giardino dei profumi perduti: recensione

Se avete voglia di leggere una storia delicata e al contempo dolorosa per lo spaccato di vita che propone, allora Il giardino dei profumi perduti di Jan Moran fa proprio al caso vostro, perché si tratta di un romanzo intriso di dolcezza, romanticismo e speranza.

La storia narrata è quella di Danielle Bretancourt, che quando lascerà insieme al marito la Polonia, a bordo di un transatlantico di lusso, affidando alla nonna paterna il suo adorato bambino, non avrà sentore di quanto la sua vita cambierà. Danielle ha un dono speciale: riesce a creare dei profumi perfetti. La sua famiglia ha prodotto profumi per centinaia di anni e lei intende portare avanti la tradizione.

L’anno è il 1939, e la dichiarazione di guerra e l’ascesa dei nazisti nel continente europeo minacciano la sua famiglia, divisa tra la Francia e la Polonia. Passando per Londra, Danielle raggiungerà i genitori a Parigi, ma in seguito alla morte del marito, e con l’aiuto del fratello che milita nella lotta clandestina antinazista, tornerà nella Polonia occupata alla disperata ricerca del figlio, sostenuta dall’affascinante Jonathan Newell-Grey, giovane capitano della Marina. Nonostante le innumerevoli difficoltà e i gravissimi lutti subiti, riuscirà a mettere in salvo alcuni dei suoi familiari fuggendo con loro in America, povera e senza risorse, per iniziare una nuova esistenza. Una volta a Los Angeles, potendo contare solo sulla sua determinazione, una nuova sfida la attende: conquistare con i suoi profumi la raffinata élite di Hollywood.

All’inizio, Danielle vive un vero e proprio idillio familiare: ha gesti aristocratici ed è un’abile profumiera; suo marito Max è un nobile tedesco e suo figlio Nicky è un tesoro. Ma quando perderà tutto, non si darà per vinta e con grinta e veemenza si rimboccherà le maniche. Di fatto, Danielle è l’emblema della forza femminile: è puro coraggio.

Nel suo microcosmo ruoteranno intrighi, amori, amici, nemici, un’Europa inginocchiata dalla violenza della guerra, un’America sfavillante e la magia odorosa dei profumi che crea. Già… perché Danielle possiede l’alchimia delle miscele: sa come combinarle tra loro per regalare meraviglia.

In sostanza, Il giardino dei profumi perduti è un inno all’amore, alla vita, che sicuramente saprà conquistarvi per il fatato afrore nascosto tra le pagine e per la maestosa indole combattiva della protagonista, perché dietro a ogni perdita, c’è sempre il desiderio di riconquista, la smania di rinascita… e il cuore lo sa.

 

Silvia Casini

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