Con te oltre i limiti: recensione

Con te oltre i limiti non è la solita storia d’amore o di erotismo, come potrebbe sembrare, anche se l’inizio è piuttosto banale.

Una moglie Marley insoddisfatta del rapporto col marito, Cole, comincia a chiedersi se quel loro rapporto su possa ancora salvare.

Il sesso coniugale non funziona, il  marito la lascia spesso sola per lavoro e non la fa sentire amata, ma lei in fondo ama il suo uomo e cerca di trovare tutte le possibile scuse al loro rapporto che sta naufragando.

Questo finché non incontra River Holts un cliente particolare che Cole, avvocato stimato, affida alla moglie, anche Lei avvocatessa.

River è un uomo particolare, che sa quello che vuole e si mostra subito arrogante, consapevole del proprio carisma, ma Marley non cede, si mostra professionale, tenendolo anzi sulle spine, senza accettare subito il suo caso.

Da questo piccolo tira e molla nasce tutto, Marley comincia a frequentare suo malgrado questo strano tipo, che la convince ad andare nel suo locale notturno, e poi anche, con la scusa di un contratto da far firmare per un nuovo progetto, River chiede alla donna se possono fingere di essere marito e moglie per un giorno.

Il tutto è condito ovviamente con battute e provocazioni, e già da questi primi approcci si percepisce la tensione sessuale che c’è tra questi due.

Da parte di lui, River, questo è un approccio spudorato, spavaldo. Da parte di lei, Marley, c’è più riluttanza, perché è una donna sposata e si sente in colpa verso il marito, che però non c’è mai per la giovane moglie.

Tutto precipiterà quando Cole non si presenterà per la cena di compleanno di Marley, lei delusa dall’ennesima promessa non mantenuta del marito, deciderà di buttarsi e di accettare l’invito di River a passare la serata e la notte insieme.

Fino a questo punto il libro ci presenta la classica situazione amorosa e di infedeltà. Lei delusa da lui e da un matrimonio che si trascina, si butta tra le braccia di uno sconosciuto dalle molte eccitanti promesse.

Ed è proprio qui il bello, la trama piano piano si evolve e mostra intrecci tra i personaggi inaspettati, alcuni dai risvolti psicologici anche duri, quindi non è la classica storia di un tradimento, ma diventa qualcosa di più.

Qui i personaggi si mettono in gioco, gettano via piano piano le maschere e le costrizioni, per fare emergere desideri più profondi, la sessualità certo, ma anche l’amore, e la sincerità.

Quella che qui sembra la vittima, il marito tradito, Cole, finirà per essere lui stesso l’artefice di molti eventi del libro, lui stesso il traditore ed in maniera infima ed ignobile.

River si scoprirà essere molto più legato a Marley di quanto volesse far credere all’inizio, e lei dopo una certa parabola di sofferenza, troverà finalmente la felicità.

Questo romanzo mi ha stupito, poiché sì, è erotico, ma ha anche qualcosa in più, una trama abbastanza articolata, coi colpi di scena fino alla fine.

Se dovessi dire cosa mi ha un po’ fatto storcere il naso, è sicuramente l’uso della prima persona narrante, cosa che a me non piace, ma che, forse, in un racconto come questo riconosco che ci possa stare.

Un altro elemento che mi ha dato da pensare è il modo verbale un po’ rozzo e volgare, con il quale River spesso si rivolge a Marley, però anche questa impressione è solo mia, ed è puramente soggettiva, magari ad altre lettrici piace. A me, personalmente, se un uomo mi si rivolgesse così in intimità, lo manderei allegramente a “scopare il mare”, come si dice in gergo.

Ad ogni modo la storia mi è piaciuta, sicuramente non è uno dei tanti erotici scritti così a casaccio.

Lo consiglio a chi vuole una bella storia d’amore e di sesso, ma dai risvolti inaspettati.

 

Samanta Crespi

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