Atlantica – La fondazione: intervista esclusiva a Giorgio Zanzi

La saga di Atlantica è puro fantasy a metà tra l’epico e il cappa e spada. Scritta da Giorgio Zanzi, da sempre appassionato di letteratura fantastica, per anni ha creato storie per giochi di ruolo e ha diretto avventure come “arbitro di gioco” (o Dungeon Master) descrivendo ambienti e interpretando i “png” (personaggi non giocanti: le comparse) che ruotavano attorno ai protagonisti guidati dai giocatori.

Per saperne di più sulle sue produzioni creative, lo abbiamo intervistato ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Ha carta bianca e tre aggettivi per descriversi…

Salve, sono Giorgio Zanzi, appassionato di fantasy e “custode del Regno di Atlantica”. La mia passione si è articolata dalla lettura, al gioco di ruolo, ai cosplayer per arrivare alla scrittura di romanzi fantasy. Lavoro in ufficio come progettista, ma nel tempo libero, col sostegno della mia compagna, coltivo il mio “progetto” di scrivere e promuovere i romanzi di Atlantica. Amo i dettagli, le storie articolate e ben strutturate condite con intrighi e sentimento. Non mi piace essere banale, mentre adoro sorprendere. Sono un Dungeon Master (arbitro del gioco di ruolo) parziale e credo con esperienza. Infatti è proprio dal gioco di ruolo, dal “vecchio” Dungeon & Dragons che le storie che racconto hanno avuto origine.

Mai senza…?

Non starei mai senza gli amici, la buona compagnia, un angolino dove coltivare le mie passioni. Ho sempre voglia di fare e il tempo non è mai abbastanza. Le persone che mi piacciono di più sono quelle che sognano, agiscono, parlano e raccontano… ecco la mia definizione di persone “ricche”. Per chi mi conosce: mai senza i miei puntini “…”

Cosa le piace leggere?

Fantasy, soprattutto i vecchi fantasy (R.E. Howard per citare un grande maestro), ma anche fantascienza, storia e fumetti (Bonelli principalmente, in particolare Nathan Never e Dragonero… casualmente).

Se dovesse esprimere tre desideri?

Li ho espressi, ma giustamente non li posso rivelare… comunque solitamente non mi piace ricevere qualcosa dal nulla e inaspettatamente… Credo che le cose più belle sono quelle che uno si guadagna. Editorialmente parlando, attualmente i miei lettori mi stanno chiedendo di pubblicare il terzo libro della saga… spero di esaudirli presto.

La sua vita in un tweet?

Ci starebbe stretta… non ho il dono della sinteticità e mi criticano in tanti su questo.

Ci parli del suo ultimo romanzo. A chi lo consiglierebbe e perché?

Il mio ultimo romanzo pubblicato è Atlantica – La fondazione, il seguito di Atlantica – La genesi (con cui ho iniziato la saga). E’ un romanzo fantasy a metà strada tra l’epico e il cappa e spada. L’ambientazione è quella classica: medioevo, magia, elfi, nani… e citando la definizione che ho ricevuto quando ho vinto il premio della critica a San Giorgio a Cremano “è un romanzo da adulti capace di interessare anche un pubblico di adolescenti”. Sono cresciuto leggendo romanzi fantasy di autrici donne il che mi ha insegnato una maggiore sensibilità alle controparti femminili all’interno di simili storie. Nel mio caso specifico i romanzi di Atlantica sono scritti “al femminile”: ovvero come diario di una delle protagoniste.

Come nascono i suoi personaggi, vi è un collegamento con la realtà?

Sì e notevole. Le storia della città di Atlantica nasce dalle partite di ruolo a cui ho giocato e arbitrato assieme al mio gruppo di amici. Alcuni personaggi principali del romanzo derivano dai personaggi di queste partite creati o da me o da loro. Conseguentemente ho preso da loro le loro scelte, il loro carattere e altre caratteristiche. Anche il mondo reale ispira continuamente il mondo dei miei romanzi. Nonostante gli elementi fantastici, cerco di arricchire le mie storie di intrighi, amori, tradimenti e dettagli che osservo nella mia realtà.

Le ambientazioni che sceglie provengono dal reale o sono anche una proiezione dell’anima?

Mi ispiro al mondo reale, ma il mondo di cui scrivo è completamente ricostruito e nuovo. Come ho accennato prima, adoro i dettagli e ci tengo particolarmente a renderli coerenti con il resto della storia. Per cui dedico molto tempo a registrare gli ambienti, i comprimari, il calendario e le schede di tutti personaggi affinché il lettore non giudichi la mia ambientazione “inventata a caso”, ma creata e strutturata con cura.

Come può riassumere ai suoi lettori il suo romanzo? Qual è il messaggio che vuole trasmettere?

La storia di Atlantica inizia con l’incontro della narratrice: una giovane ragazza senza evidenti capacità, con un gruppo di mercenari. Questa ragazza all’inizio sopravvive, poi si rende utile, fino a guadagnare, una dopo l’altra, la stima dei vari mercenari. Tutto questo è dovuto alla sua determinazione e porterà alla sua maturazione come avventuriera e come donna. Con la genesi il gruppo degli avventurieri si incontra e si forma fino alla fondazione della città di Atlantica. Nel suo diario sarà possibile trovare le loro avventure con scontri con la spada e la magia, ma anche intrighi e affiatamenti tra i vari personaggi.

È già al lavoro su un nuovo libro?

Mi piacerebbe portare a pubblicazione il terzo capitolo di questa saga, ma per ora   devo attendere. Attualmente sto promuovendo i miei romanzi, oltre che con la pagina facebook Regno di Atlantica anche partecipando a eventi fantasy con nostro gazebo, dove offriamo, oltre ai romanzi, anche la possibilità di giocare di ruolo coi personaggi di Atlantica.

 

Silvia Casini

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