Unforgiven: recensione

L’autrice è Lauren Kate, scrittrice statunitense già rodiata e conosciuta nel mondo fantasy e nel paranormal romance.

Infatti, ha già pubblicato tutta la saga di Fallen con – appunto – Fallen (8 dicembre 2009) , Torment (28 settembre 2010), Passion (14 giugno 2011), Rapture (12 giugno 2012) e con l’intermezzo di Fallen in love (8 febbraio 2016).

L’altra serie scritta dalla Kate è quella di Teardrop con: Teardrop (2013) e Waterfall (2014).

Ultimo arrivato in “casa Fallen”, edito Rizzoli, è Unforgiven (2016).

Se tutti gli altri libri della saga di Fallen erano incentrati sul rapporto fra Daniel e Luce, qui, invece, è Cam ad essere protagonista. Lo splendido angelo caduto, infatti, dopo aver assistito ai fatti svolti a Troia si è reso conto che c’è una speranza anche per lui: perciò va alla ricerca del suo primo ed unico amore, Lilith.

Purtroppo, non è affatto semplice perché la povera ragazza è tenuta prigioniera da Lucifero in un inferno perenne, che cambia perpetuamente ma che non si arresta mai del tutto.

Cam, sconvolto dalla notizia, decide di far cessare l’inferno della ragazza e stringe un patto con Lucifero: in soli quindici giorni avrebbe dovuto far innamorare Lilith o sarebbe rimasto per sempre al fianco di Lucifero. Seppur preoccupato, Cam si mette in gioco ed entra nel mondo di Lilith.

Però, la situazione non è facile: Lilith prova un odio viscerale e profondo per Cam d’istinto, in quanto la sua anima ricorda ancora la sofferenza che l’angelo le fece provare secoli e secoli prima, nell’antico Egitto.

Come se non bastasse, il perfido Lucifero decide di rendere il compito di Cameron ancora più gravoso: deturpa il suo corpo, togliendogli la sua bellezza mozzafiato e mette zizzania fra lui e Lilith. Ma Cam non si arrende e, anche grazie all’aiuto del fratellino di Lilith, gravemente malato, cerca di farsi strada nel cuore della ragazza.

Quindici giorni sono molto pochi e il tempo scorre in fretta; l’anima di Lilith è molto ferita e perciò cerca di arginare in tutti i modi la presenza di Cam. Grazie alla formazione di una band, il perseverare senza sosta di Cam e l’aiuto importantissimo di Arrianne e Roland, pian piano, Lilith si scioglie. A fatica e con moltissimi problemi, Cam si fa spazio nella vita della ragazza, che vive grazie alla musica.

Ma la ferita che Cam ha provocato all’anima di Lilith si riverbera contro ogni persona: a scuola tutti odiano Lilith, che vive ignorando i suoi compagni, tranne che gli amici della band.

Ogni volta che i due ragazzi riescono ad avvicinarsi un po’ di più arriva Lucifero con qualche inganno che spinge via con violenza Cam da Lilith, creando nell’angelo una frustrazione e una preoccupazione crescente.

Seppur con difficoltà, i due in un bosco – grazie all’aiuto di Arrianne e Roland – si scambiano un bacio appassionato.

Solo verso la fine del libro, quindi dopo il bacio, i due riescono a vivere la loro porzione di felicità, ma le cose non sono mai semplici. Lucifero, infatti, non si arrende e allo scadere dell’ultimo giorno interroga Lilith: ama o no Cam, l’angelo caduto che nella sua vita precedente l’aveva portata al suicidio?

Lucifero, per la seconda volta durante il suo millenario regno, batte in ritirata anche perché, in una scena finale Roland arriva guidando uno schieramento di angeli. Infatti, questi vorrebbero rovesciare il regno di Lucifero e deporlo.

Il finale è aperto ma si vedono chiaramente Cam e Lilith pronti a vivere la loro esistenza insieme.

Lo stile di Lauren Kate non sembra per niente cambiato, anzi, è pressoché uguale. Il libro scorre con facilità, senza fatica e non ci sono sbavature. La storia d’amore è più strutturata e, forse, sotto alcuni punti di vista, più ragionevole in confronto all’idillio di Luce e Daniel.

Il personaggio di Lilith è molto ben fatto: è una ragazza tormentata, che vive un’esistenza pessima e dolorosa a causa di Cam, perciò lo odia in cuor suo.

È una ragazza in cui molte adolescenti con i problemi riguardanti l’età potrebbero rivedersi: la voglia di criticare tutto, il senso di solitudine, la musica e l’amore.

Cam, invece, in questo libro ha subito una svolta: non è più né il belloccio né il pungente angelo caduto schierato dalla parte di Lucifero ma qualcos’altro. C’è stata un’evoluzione del suo personaggio più verso il “classico bravo ragazzo innamorato”.

Personalmente, credo che l’autrice abbia fatto perdere un po’ di spessore così facendo al personaggio di Cam, che in precedenza, era il non-principe-azzurro per eccellenza.

I personaggi che ruotano attorno ai due principali sono circa tutti ben strutturati e inseriti.

Una pecca è il personaggio di Lucifero che sarebbe dovuto essere molto più cattivo di quanto lui si dimostri in questo libro; un principe degli Inferi un po’ soft.

Nel libro ci sono dei piacevoli riferimenti alla storia di Daniel e Luce: è nominata la Sword&Cross, la coppia viene spesso evocata e Daniel diventa un modello per Cam.

L’altra pecca del libro è il finale. È quasi frettoloso, arrangiato, poco soddisfacente e chiaro.

L’autrice ha lanciato le basi per un eventuale continuo, facendo riferimento ad una guerra contro Lucifero ma ha trascurato Cam e Lilith, chiudendo la loro storia in maniera insufficiente.

Il libro, arrivando alle conclusioni finali, non è male.

Io stessa ho aspettato Unforgiven per molto tempo, avevo grandi aspettative verso questo libro, amando il personaggio di Cam.

Purtroppo, in parte, queste aspettative sono state deluse ma non posso dire che sia stata una spiacevole lettura.

Anzi, mi è piaciuto molto leggere il libro ma quel finale davvero è un pugno.

Consiglio questo libro fantasy/paranormal romance ad un target che va dai 13/14 ai 17/18, oltre, temo, possa essere solo appassionati.

 

Manuela Vitale

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