The cat lady & Downfall: recensione

The cat lady

Primo episodio della trilogia di Remigiusz Michalski, la cui  storia parla del suicidio di una gattara depressa. La protagonista, Susan, si troverà nell’Aldilà, precisamente in un luogo di transizione verso l’Inferno. Conoscerà la signora delle larve, una sinistra vecchietta, che ci proporrà un patto: “potremmo tornare in vita a patto che uccideremo 5 parassiti della società, ovvero 5 psicopatici. Naturalmente avremmo il bonus dell’immortalità: saremmo ufficialmente dei revenant”.

La povera Susan si sveglierà in ospedale e da lì dovrà capire chi siano questi 5 assassini che vorranno farle del male.

The cat lady mostra una grafica non molto dettagliata, piuttosto “sporca”, che potrebbe non piacere agli amanti dell’alta definizione, ma che dona un effetto macabro all’avventura.

Il gioco si presenta come un’avventura grafica horror, con diversi enigmi piuttosto disturbanti. Il punto forte di The cat lady è proprio la trama ed i suoi personaggi. Li vediamo evolversi, vediamo le loro debolezze e paure. Uno dei temi principali del gioco è la depressione. Una malattia tabù della nostra società, che può essere sia la tua migliore amica che il tuo peggior nemico. Affrontando i suoi nemici, Susan combatterà anche i suoi problemi.

Ora passiamo a Downfall.

Altra avventura grafica horror, il gioco è uscito prima di The cat lady , è stato successivamente migliorato in questi ultimi due anni, per poi essere riproposto sul mercato. È collegato a The cat lady grazie ai personaggi, in quanto Joe, Ivy , la regina delle larve e Susan appaiono in entrambi i giochi.

Se in The cat lady il tema principale era la depressione, in Downfall è la follia. L’ambiente, i personaggi ed i dialoghi sono pazzi.  Lo considero una sorta di inquietante e distorta versione di Alice nel paese delle meraviglie.

Il giocatore può scegliere se iniziare il prologo o il gioco principale. Io consiglierei il primo, in quanto mostrerà uno dei fattori scatenanti della follia di Joe: la morte del fratello minore. Inoltre verrà accennato il disturbo di anoressia nervosa di Ivy.

La storia parla di Joe ed Ivy, amici di infanzia e dopo sposati, in piena crisi matrimoniale. A causa di un temporale alloggiano in un motel molto, molto inquietante. Già una persona normale avrebbe preferito dormire in macchina, ma qui siamo in Downfall, dove regna la pazzia.

Dopo aver litigato con la moglie, Joe scopre che è stata rapita da un demone obeso di nome Sophie. Armato di amore, coraggio e qualsiasi arma gli capiti sotto mano, dovrà  distruggere le quattro memorie di Sophie  per liberare Ivy.

A differenza di The cat lady, capiamo subito che Downfall è assurdo. I personaggi vivono la normalità in un ambiente disturbante.  Penso sia paragonabile al realismo magico della letteratura ispano-americana, dove il magico o l’assurdo diventa parte del quotidiano. Downfall è un viaggio onirico per sconfiggere i propri demoni.

La grafica è migliorata non solo dalla prima versione, ma anche da quello di The cat lady.

Il terzo capitolo è in fase di sviluppo, ma si intitolerebbe “Lorelai”, secondo le poche fonti ufficiali, sembra che la protagonista sia collegata alla regina delle larve, in quanto uno dei trofei ottenibili durante il gioco, si chiama appunto “Lorelai” e raffigura una donna molto simile alla protagonista del terzo capitolo. Inoltre, stando alle parole della regina delle larve in Downfall, il suo vero nome sarebbe proprio Lorelai. Attendiamo maggiori informazioni in futuro.

 

Debora Parisi

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