Ogni giorno come il primo giorno: intervista esclusiva a Giorgia Penzo

Giorgia Penzo, emiliana, ha l’anima un po’ incastrata nel passato. Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco, lei non vorrebbe indossare altro. Ama il cinema (dove va almeno una volta a settimana), i giochi di ruolo, la mitologia, l’Art Nouveau, divorare biografie di personaggi storici femminili e scappare a Parigi alla prima occasione. Forse proprio per questo il suo blog conta quasi 6.000 iscritti e il suo profilo Twitter vanta 18.000 follower.

Nel marzo del 2017, ha pubblicato per CartaCanta Ritratto di dama. A giugno del 2018, Ogni giorno come il primo giorno, per Nord. Noi l’abbiamo intervistata proprio per saperne di più su quest’ultimo romanzo. Curiosi?

Non vi resta che leggere l’intervista! 😉

Hai carta bianca e tre aggettivi per descriverti…

Tenace, nerd, nottambula.

Mai senza…?

Un oggetto nero indosso, è il mio colore preferito!

Cosa ti piace leggere?

Leggo principalmente romanzi storici e thriller.

Se dovessi esprimere tre desideri?

Essere felice, che le persone che amo siano felici, vivere abbastanza a lungo per vedere la fine di tutte le saghe e le serie tv che seguo.

La tua vita in un tweet?

Vai a letto stanca
Ti svegli stanca
Prosegui la giornata stanca
Ti rimetti sotto le coperte stanca
Fai le due di notte un’altra volta

Parlaci del tuo ultimo romanzo. A chi lo consiglieresti e perché?

Lo consiglierei alle sorelle, alle migliori amiche, alle madri, a chi pensa che sia impossibile risollevarsi una volta toccato il fondo. È una storia che parla di rinascita, di come andare avanti nonostante tutto, di come amarsi ogni giorno un po’ di più. Il complimento più bello mai ricevuto su Ogni giorno come il primo giorno è venuto da una lettrice: “Ho vissuto una situazione simile alla protagonista del libro” mi ha detto. “Le tue parole mi hanno aiutato e mi stanno aiutando molto”. Mi sono sentita onorata.

Come sono nati i personaggi?

I protagonisti del romanzo sono ragazzi come tanti, con i loro problemi e punti forti, ispirati dai miei ricordi degli anni delle superiori. Petra ha mille difetti e un immenso senso di colpa con il quale imparare a convivere; Cloe, a differenza di sua sorella Petra, è perfetta in tutto quello che fa ed è la preferita dai suoi genitori; Dario è uno studente universitario schivo e intrigante, ha un ingombrante passato con il quale non ha fatto ancora pace; Lore è una ragazza scozzese arrivata in Italia per uno scambio culturale, un’ottimista e un’amica inaspettata. Un incidente legherà per sempre i loro destini.

Le ambientazioni scelte provengono dal reale o sono anche una proiezione dell’anima?

Mi sono ispirata ad ambienti reali ma nessuno rispecchia un luogo particolare, che esiste davvero. L’ambientazione è verosimile ma volutamente “offuscata”. Questa storia potrebbe essere quella di una ragazza qualunque, di una città qualunque.

Come puoi riassumere ai potenziali lettori il tuo romanzo? Qual è il messaggio che hai voluto trasmettere?

Il senso di colpa punge il cuore di Petra a ogni palpito. La persona più importante della sua vita non ce l’ha fatta per causa sua. La sua famiglia è a brandelli per causa sua. Tutto è faticoso, persino respirare. Ma Petra ha fatto una promessa solenne a sua sorella e farà di tutto, ogni cosa necessaria per mantenerla. L’esame di maturità che dovrà affrontare è alle porte e non ci sono più scuse: deve recuperare tutte le insufficienze. Basteranno quel pugno di mesi che la separano da giugno? Che ne sarà della vera amicizia che tra i banchi di scuola non ha mai conosciuto? E dell’amore che pensa di non meritare? Petra riuscirà a risollevarsi dall’asfalto dove ha lasciato la sua anima? A essere felice? A imparare a vivere? A perdonarsi? Saranno la musica a salvarla, e due persone straordinarie. Sarà un viaggio che la cambierà per sempre. Per quanto riguarda il messaggio (ovvero che, per quanto la vita ci faccia a pezzi, ci saranno sempre delle persone al tuo fianco pronte ad aiutarti a rimettere insieme ogni brandello, perché nessuno è solo) cito uno stralcio del romanzo: “Ho scoperto una cosa inestimabile in questo viaggio durato un anno intero, cioè che ognuno di noi nasce con un destino: salvare una persona, almeno una. È l’unico dettaglio già scritto della nostra esistenza ed è un compito inconscio. A volte non ce ne rendiamo nemmeno conto. Non sappiamo calcolare quanto sia determinante essere lì in quel momento per qualcuno, non ne capiamo l’importanza. Quel qualcuno, però, non ci scorderà mai. Non dimenticherà che lo abbiamo afferrato, aspettato, ascoltato. Comunque andrà la mia vita, so che mi ricorderò di Dario e Lore. Per sempre. Loro sono la colata d’oro massiccio che ha messo insieme tutti i miei frantumi“.

Sei già al lavoro su un nuovo manoscritto?

Sto lavorando a un romanzo ambientato a Londra: amore, ricordi, famiglia, coraggio, oggetti con un’anima preziosa. Questi gli ingredienti. Ma ci vorrà un po’ di tempo per completarlo. 🙂

 

Silvia Casini

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