Continua l’ascesa verso il successo per i comprimari della nota saga animata Cattivissimo me, ovvero i temuti e imprevedibili combina guai Minions, i numerosi omini gialli dalla parlata curiosa che sempre e ovunque si rendono utili quando si tratta di sostenere qualche genio del male.

Personaggi secondari così funzionali e ben accetti dal vasto pubblico che, oltre ad avere un loro ricco spazio nella succitata serie di Cattivissimo me, hanno anche avuto modo di esibirsi in tutta la loro comica presenza anche una saga spin off, cominciata nel 2015 e composta da due capitoli.
Ora, nel 2026, arriva un terzo film che narra le soliste gesta tragicomiche di questo gruppo variegato, atto a voler mostrare tutto il peggio di se stessi ma invece destinati a regalare sorrisi senza freni; per la regia di due consolidati alla serie come Pierre Coffin (Cattivissimo me, Minions) e Patrick Delage (Cattivissimo me 4), questo Minions & monsters vede i nostri singolari omini gialli protagonisti di una particolare vicenda, che si districa nel corso dei secoli e li porterà al cospetto di svariate disavventure.

Ma la più importante è quella che li metterà al centro dello star system hollywoodiano nel pieno del cinema muto, un contesto che riconoscerà nei Minions una particolare dote nell’apparire sui grandi schermi, riscuotendo un immenso successo tra il vasto pubblico.
Scoperti dal regista Max, i piccoli omini gialli scaleranno il successo di pellicola in pellicola, divenendo delle vere e proprie celebrità della settima arte, almeno fin quando non approderà l’invenzione del sonoro, al che la situazione diventerà più complicata.
Scaricati dai loro produttori di fiducia, i fratelli Frank e Elwood, i Minions dovranno trovare qualcosa di ingegnoso per poter risalire la china, e l’idea viene con l’ipotesi di realizzare una pellicola di mostri; ovviamente il tutto senza tenersi lontano dai guai.

Tramite uno sguardo continuamente compiaciuto, che strizza l’occhio al mondo di Hollywood e crea continui sfottò a riguardo, Minions & monsters è un film che, nonostante la continua esibizione di gag divertenti ma comunque stancanti a lungo andare, comincia a mostrare tutta la fiacchezza artistica di una saga che ormai sembra aver detto tutto sul piano narrativo del caso.
Qui ci troviamo di fronte ad un lungometraggio animato che, in tutta franchezza, non si sforza neanche tanto di creare un plot convincente, anzi tutto è un pretesto per gettare questi nostri protagonisti nel mezzo di ricostruzioni storiche demenziali, soprattutto quella relegata alla nota “Babilonia” hollywoodiana dei ricchi anni ’20 fino agli anni ’40; inoltre, proseguendo in tutta la sua gratuità narrativa Minions & monsters (che prende comunque il titolo da un corto dedicati agli omini gialli) esibisce nel mezzo personaggi new entry un po’ a casaccio, come il citato regista Max (doppiato in italiano da Maccio Capatonda) più i fratelli produttori Frank e Elwood, il robot Dort e il misterioso esserino verde Goomi.
Un’opera che va avanti per forza d’inerzia quello di Coffin e Delage, la quale tira la corda in più di un momento e che in fin dei conti risulta accettabile giusto per un pubblico di giovanissimi, i quali ben si divertiranno di fronte alle gag infantili dei Minions (alcune anche un po’ troppo audaci visto il target di spettatori), senza però rendersi conto della vuotezza narrativa su cui si appoggia l’intera operazione.

Minions & monsters è un titolo che ha la diretta intenzione di battere esclusivamente cassa, visto il seguito di questi personaggi gialli nei botteghini, senza ormai neanche prendersi la briga di costruire una trama solida che possa mostrarsi al vasto pubblico.
Mirko Lomuscio