L’ultimo viaggio: trailer ufficiale

Perché siamo, chi siamo? L’ultimo viaggio è un road-movie della memoria e della ricerca della propria identità. Un racconto personale e, al tempo stesso, un confronto tra generazioni per ritrovare o scoprire un passato per gli anziani doloroso e per i giovani sconosciuto. Un film autentico e commovente che, non solo tratta di un capitolo oscuro della storia tedesco-sovietica in parallelo alle vicende recenti della guerra civile in Ucraina, ma attraverso un inaspettato viaggio, pone anche l’attenzione emotiva sul rapporto tra un nonno e sua nipote e su un legame che si è sviluppato tardi, ma forse non ancora del tutto.

Nel cast Jürgen Prochnow, Petra Schmidt-Schaller, Tambet Tuisk e Suzanne Von Borsody, dietro la macchina da presa lo sguardo di Nick Baker Monteys.

In uscita il 22 marzo, il film è distribuito da Satine Film che, dopo Alabama Monroe, Truman, e The Teacher,-presenta ancora una volta un’opera che narra di una storia coraggiosa e di umanità vera, dai contenuti universali che portano il cinema in territori sconosciuti.

Sinossi

Eduard ha la barba bianca, il passo incerto e la schiena un po’ ricurva. Porta il peso dei suoi 92 anni, ma anche quello di un passato denso di ricordi ed emozioni che il suo volto segnato lasciano trasparire ma il suo atteggiamento scorbutico e distaccato non lasciano penetrare. Un passato che riemerge prepotente alla morte della moglie e di cui nè la figlia Uli, – una donna un po’ nevrotica che già pensa di metterlo in una casa di riposo-, nè tantomento la nipote Adele, – una ragazza che vive alla giornata totalmente disinteressata alle storie del passato-, sembrano essere a conoscenza. Eduard, invece, a dispetto di tutti è una forza della natura: ora può finalmente ricomporre il puzzle del suo passato e mettere in ordine i ricordi che lo hanno accompagnato e tormentato per una vita intera. Con un cappello da cosacco estratto da un vecchio baule e una valigia con poche cose dentro, non esita a salire su un treno diretto a Kiev, in Ucraina, lasciando alla figlia Uli giusto un biglietto con un rapido saluto. Uli ha solo il tempo di allertare Adele, che lavora in un bar nei pressi della stazione, per farla correre alla ricerca del nonno e convincerlo a scendere dal treno. Ma il vecchio Eduard non ha alcuna intenzione di essere dissuaso dai suoi piani e Adele, si ritrova, suo malgrado, in partenza per un lungo viaggio nei ricordi personali del nonno, ma anche nella Storia. Un viaggio inaspettato e pieno di sorprese che, sullo sfondo della guerra civile Ucraina del 2014, porterà Eduard a riconciliarsi con il suo passato e Adele a capire quanto sia importante, per la propria identità, conoscere e accettare le proprie radici.