Emozioni a fuoco lento: intervista esclusiva a Elisabetta Motta

Elisabetta Motta è nata a Catanzaro, ma vive a Roma. Subito dopo la laurea in Lingue e letterature straniere ha lavorato come traduttrice letteraria e successivamente ha iniziato a scrivere e pubblicare racconti per le principali riviste femminili. Da diversi anni traduce romanzi rosa. Sposata, ha due figli e ama viaggiare. Sono proprio i luoghi che visita e le persone che incontra a ispirare le storie che scrive.

Noi l’abbiamo intervistata in merito all’ultimo romanzo scritto, Emozioni a fuoco lento, edito da Leggereditore. Nuona lettura!

Hai carta bianca e tre aggettivi per descriverti…
La mia vita ruota attorno ai libri: li traduco, li scrivo, li leggo. Sono infatti una traduttrice editoriale specializzata in romance. Ho scoperto il piacere della scrittura da qualche anno e spero di continuare a pubblicare anche come autrice. Ho tante passioni ma poco tempo per coltivarle. Adoro fare giardinaggio, andare in giro per mercatini dell’antiquariato, cucinare, allestire belle tavole. E viaggiare. I tre aggettivi che mi descrivono meglio sono: solare, volitiva e sincera.

Mai senza…?
Il mio orologio al polso!

Cosa ti piace leggere?
Un po’ di tutto. Ma per lavoro mi concentro soprattutto su letture rosa.

Se dovessi esprimere tre desideri?
Avere la serenità nel cuore, vedere felici le persone che amo e pubblicare un mio progetto editoriale, avviato in gran parte, ma per il momento conservato nel proverbiale cassetto, perché non riguarda solo me. Spero prima o poi di aprire quel cassetto e tirarlo fuori.

La tua vita in un tweet?
Lavoro con amore per trasmettere amore.

Parlaci del tuo romanzo. A chi lo consiglieresti e perché?
Emozioni a fuoco lento è una storia d’amore che ruota attorno a una ricetta culinaria. È ambientata sulle colline venete e a Parigi. Una storia che fa sognare, sorridere, ma anche riflettere. Ne consiglio la lettura a chi ama lasciarsi trasportare in una favola dalla magia dell’amore, ma senza perdere il contatto con la realtà.

Come sono nati i personaggi?
I personaggi sono frutto della mia fantasia, come la storia. Soltanto per i loro nomi mi sono ispirata a delle persone che conosco ma che non c’entrano assolutamente nulla con i protagonisti. Nel momento in cui Milene e Rocco sono entrati nel romanzo, appartenevano solo a quella storia. Milene è una ragazza determinata, tenace, forte. Si trova a dovere compiere delle scelte difficili, ma alla fine è il suo cuore a guidarla. Rocco è l’uomo che ogni donna vorrebbe avere al proprio fianco: bello, affascinante, ricco simpatico e abile ai fornelli.

Le ambientazioni scelte provengono dal reale o sono anche una proiezione dell’anima?
Le mie ambientazioni solitamente attingono sempre dal reale, da luoghi che conosco e che ho visitato, ma aggiungo sempre un pizzico di fantasia. Quando ho descritto Ca’ dei Limoni, avevo in mente il casale in cui mi sono sposata che si trova in Calabria e non sulle colline venete.

Come puoi riassumere ai potenziali lettori il tuo romanzo? Qual è il messaggio che hai voluto trasmettere?
Emozioni a fuoco lento è una storia che scava a fondo nei sentimenti, condita da sapori vivaci e inattesi. Il messaggio che ho voluto trasmettere è che la vita, anche se volte presenta delle difficoltà, ci regala delle belle sorprese che possono cambiarla e cambiarci in meglio. Mai smettere di crederci.

Sei già al lavoro su un nuovo manoscritto?
Ho appena concluso un nuovo romanzo. Una storia un po’ diversa dalle altre che ho scritto. Mi piacerebbe vederlo pubblicato. Ecco il mio quarto desiderio!

Silvia Casini

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