Dragon trainer – Il mondo nascosto: recensione

Nostalgici di fiamme animate ed epoche vichinghe gioite, perché la saga che tanto amate è tornata sui grandi schermi; alla sua terza avventura, Dragon trainer vuole aggiungere un nuovo tassello alla propria eredità artistica, dopo averci regalato due gradevoli opere che mettevano l’uomo e le creature sputa fuoco faccia a faccia con fare emozionante (ed al secondo capitolo le cose sono andate anche ben oltre le aspettative), senza tradire la tradizione che vi è dietro lo scritto originario da cui è tratto, cioè la serie di libri How to train your dragon di Cressida Cowell.

Sempre con il fido Dean DeBlois dietro la macchina da presa, l’uomo che si è preso cura della regia di ogni singolo capitolo della serie, Dragon trainer – Il mondo nascosto riprende un anno dopo dove avevamo lasciato i nostri protagonisti, il giovane vichingo Hiccup e il suo alato amico del cuore Sdentato, mostrandoceli alle prese con una personale guerra contro i bracconieri di draghi, aiutati ovviamente dagli amici del loro villaggio Berk.

Da qua vengono a conoscenza di una Furia Chiara, una creatura che fa parte della stessa razza di Sdentato e che quest’ultimo non esita a cercarla; da qua nasce la missione di andare alla scoperta del “mondo nascosto”, un luogo dove i draghi vivono lontano dagli uomini, tra le loro leggi di natura.

Ma qualcun’altro è interessato a trovare assolutamente questo decantato posto, lui è il malvagio Grimmel, uno spietato cacciatore che, mettendo gli occhi addosso a Hiccup e Sdentato, proverà in ogni modo a realizzare il suo piano diabolico, ma senza fare i conti con la caparbia combattività dei due amici per la pelle.

Gli anni passano, le idee ruotano e anche con questa terza avventura targata DreamWorks Animation c’era la voglia di tirar fuori qualcosa; Dragon trainer – Il mondo nascosto è un film che visto sulle prime ci mette un po’ ad ingranare, mostrando un plot e una trama che nulla sembra aggiungere a ciò che è stato già mostrato nei due capitoli precedenti.

Non ci si eleva molto dalla media qua, la scrittura rientra nei ranghi del genere avventuroso su animazione e il rapporto tra Hiccup e Sdentato volge prevedibilmente ad un dunque, non in modo così scontato, ma annaspando in un racconto fatto di battute un po’ ripetitive e personaggi secondari che ormai non hanno nulla da dire (gli amici di Hiccup, Skaracchio, la stessa madre del protagonista).

Nessun vuol dire che Dragon trainer – Il mondo nascosto sia un film non riuscito, anzi, è il solito cartoon di questa linea che fa il suo dovere, egregiamente e senza impegni, ed è proprio questo disimpegno nell’intreccio narrativo che non fa sì di innalzare le sorti finali, come anche le novità gettate nel mezzo.

Basti pensare al nuovo cattivo di turno, Grimmel (in originale doppiato da F.Murray Abraham), una sagoma delineata col pilota automatico, un malvagio che nulla aggiunge alla storia dei cartoni animati CGI, come anche basta guardare al modo in cui il “mondo nascosto” del titolo viene mostrato, senza alcuna enfasi degna di nota e, soprattutto, originalità visiva (noterete un’assurda e stucchevole somiglianza con il pianeta Pandora di Avatar); ma nonostante ciò non si può fare a meno di constatare del buono, grazie a quel suo modo di portare tutto verso un epilogo emozionante e volto ad una nuova era della serie Dragon trainer, che semmai arriverà ad un quarto capitolo lo farà sicuramente con tematiche più adulte, vedere per credere.

Mirko Lomuscio

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