Troppo cattivi 2: recensione

Per Dreamworks Animation torna il gruppo di nemici più bizzarro del mondo dei cartoon, tornano i protagonisti di Troppo cattivi, pellicola del 2022 che riscosse quel notevole successo, accodandosi alla tendenza del regno animato di sfruttare degli antieroi con protagonisti assoluti per un’avventura ricca di divertimento (saga di Cattivissimo me docet).


Quindi, nuovamente sotto la regia di Pierre Perifel, qua affiancato da JP Sans, i nostri cinque protagonisti, Wolf, Shark, Piranha, Snake e Tarantola, tornano alla ribalta con Troppo cattivi 2, voltando un’ulteriore pagina della loro esistenza dopo i fatti avvenuti nel loro primo film.

Infatti, dopo aver dato le spalle alla loro fruttuosa vita criminale ed essendo usciti di prigione, i nostri protagonisti sono ora alle prese con la vita vera, barcamenandosi alla ricerca di un lavoro onesto che possa regalargli un’esistenza come si deve; ma nulla di fatto, dato il loro curriculum povero di esperienze oneste.

Solo che ben presto la legge avrà bisogno delle loro doti, dato che stanno dando la caccia ad un misterioso criminale, il quale ha messo a punto una serie di colpi rubando degli oggetti altamente preziosi; starà a Wolf ed i suoi soci trovare assolutamente il colpevole, trovando in tutto ciò anche l’aiuto dell’amica e politicante Diane Foxington.

Ma la verità supererà ogni tipo di aspettativa e le sorprese non mancheranno in questa nuova missione dei “troppo cattivi”.

Alla seconda occasione, le avventure di questi neo beniamini del regno dell’animazione si tingono sempre più di ironia mischiata al mondo spionistico, riscontrando di tanto in tanto quei dovuti riferimenti al cinema d’azione mirato all’universo della spy story.

Certo che la regia di Perifel e Sans spesso alza troppo il tiro con gag isteriche e stacchi di montaggio veloci, gettandola un po’ nel disordine visivo totale e facendosi sempre più accettabile per un occhio infantile del caso, ma almeno Troppo cattivi 2, nella sua ora e quaranta di visione sicuramente regala del divertimento sfrontato, senza che i propri protagonisti ne risentano di tali linguaggi ma, anzi, acquisiscono ulteriori punti con le loro divertenti caratterizzazioni (la più esilarante, Snake e la sua “viscida” visione della vita).

Inoltre questo sequel riesce a riunire anche vecchi volti della serie con altre new entry, mischiando il prima e il dopo in modo accettabile e mai abbastanza confusionario, lasciando sì che il mondo di Troppo cattivi sia ampliato di altre caratterizzazioni legate alla natura animale dei suoi numerosi personaggi, mischiati ad un mondo abitato esclusivamente da esseri umani.

Insomma ci si diverte e ci si intrattiene con Troppo cattivi 2, senza che perda colpi se rapportato al capostipite, ma rimanendo nella media del prodotto esposto e del genere a cui fa parte; e poi a conti fatti anche la morale, che inneggia alla forza di volontà votata alle buone azioni, è sempre ben accetta, soprattutto quando è rivolta ad un mondo di più piccoli che devono essere ben intrattenuti da una pellicola del genere.

Mirko Lomuscio