Super Mario Galaxy – Il film: recensione

Dopo aver sbancato i botteghini nel 2023 con la pellicola d’animazione Super Mario Bros – Il film, la nota casa di produzione Illumination Studio Paris, sotto la guida di Chris Meledandri (cui dobbiamo la saga di Cattivissimo me e gli spin-off Minions), decide di bissare la propria esperienza al cospetto del noto personaggio dei videogame, nato negli anni ’80 per conto della Nintendo, rendendolo quindi nuovamente protagonista di un sequel che possa ritenersi all’altezza della pellicola precedente, nonostante quest’ultima non brilli per grande forza narrativa.

Ed è così che lo step successivo su grande schermo per l’idraulico di origini italiane Mario e suo fratello Luigi diviene il qui presente Super Mario Galaxy – Il film, un prodotto che guarda ad una specifica parte del noto videogame, nata per conto della piattaforma Wii della Nintendo nel 2007.

In questa nuova avventura tutto ha inizio con la cattura della principessa Rosalina, avvenuta per mano del giovane Bowser jr., figlio del temuto rivale numero uno dei fratelli Mario e Luigi; lo scopo di questo neo-nemico è quello di liberare il proprio padre dalla prigionia e tentare di conquistare nuovamente l’intero universo.

Ovviamente i nostri due idraulici di New York, ormai specializzati nel risolvere problemi in giro per la galassia, dovranno impedire tutto ciò, innanzitutto rincorrendo la principessa Peach, fuggita per scoprire le proprie regali radici, e poi andando incontro a spericolate peripezie, assieme al funghetto Toad e ad un nuovo amico, ovvero il piccolo dinosauro Yoshi.

 

Con un senso creativo che si va uniformando di fotogramma in fotogramma, Super Mario Galaxy – Il film è una pellicola d’animazione che tutto sommato non pretende di regalare chissà quale impegnativo spettacolo, nel senso, si parla sempre di un film indirizzato ai più piccoli (e ai nostalgici del noto videogame Nintendo), ma nel complesso non si pone neanche l’idea di uniformare una linea narrativa più che solida.

Qua tutto è esposto in modo da poter mettere in scena il completo dicibile dell’universo appartenete all’iconico Mario, nulla di costruito a livello strutturale c’è in questo film ed il risultato dell’opera è gestito con una certa assordante regia, a cura dei confermati Aaron Hovarth, Michael Jelenic, Pierre Leduc e Fabien Polack del precedente capitolo, che insomma si limita a riempire di innumerevoli colori e battute al fulmicotone l’universo del suo protagonista.

Ci sono delle new entry per il piacere dei piccoli e anche degli stagionati fan di Super Mario Bros (e dopo i titoli di coda ne troverete qualcun altro annunciato per un prossimo capitolo), ed in più l’avventura passa dalla profondità delle piramidi alle stelle dello spazio, senza alcun bisogno di logica e di ritmo cadenzato, ma la cosa più stucchevole però è l’utilizzo poco lodevole di determinati personaggi iconici di questi videogame della Nintendo, basta vedere come Yoshi viene gestito, la cui presenza in fin dei conti è giustificata ai minimi termini, come anche il pilota spaziale Fox McCloud.

 

Per una visione domenicale in famiglia può anche andare bene, ma con Super Mario Galaxy – Il film non ci troviamo di fronte ad una pellicola d’animazione completamente riuscita, anzi con quella sua narrativa assordante e estremamente veloce, per non dire approssimativa anche, riesce a rendersi anche abbastanza insopportabile.

Mirko Lomuscio