Mutiny – Inverti la rotta: recensione

Inarrestabile e senza sosta, la star dei film d’azione Jason Statham torna nei cinema con una nuova irrefrenabile avventura, dove grazie alle sue doti di combattente dovrà scagliarsi contro un nemico spietato e senza scrupoli; ma stavolta lo farà a bordo di una nave misteriosa.

Infatti Mutiny – Inverti la rotta, per la regia dell’esperto in adrenalina quale è il francese Jean-François Richet (Assault on precint 13, il dittico Nemico pubblico n.1 interpretato da Vincent Cassel e basato sulla vita del criminale Jacques Mesrine), è un action movie che si ambienta per lo più in alto mare, a bordo di una nave cargo che riserva sorprese al nostro granitico protagonista.

Lui è Cole Reed (Statham), un uomo dal passato militare turbolento e ora ritiratosi a Bangkok come guardia del corpo di un potente uomo d’affari.

Quando un attento al suo cliente porta a galla determinate verità, Cole si troverà costretto ad imbarcarsi su un’ imponente nave commerciale per cercare di capire cosa sta accadendo.

Scoperto cosa nasconde l’imbarcazione, Cole dovrà mettere in atto tutto il proprio sapere di tattiche militari e combattimento per uscirne vivo, perché chi comanda là sopra, una volta scoperta la sua presenza, lo vorrà morto a tutti i costi.

Ma Reed si rivelerà essere un osso troppo duro da abbattere.

Pellicola d’azione concepita ai minimi termini, in fatto di svolgimento e narrazione, Mutiny – Inverti la rotta è un action cotto e mangiato, che riporta Statham nel mezzo di un prodotto di media fattura, dopo un paio di colpi andati a male negli ultimi tempi (Missione Shelter di Ric Roman Waugh e A workinh man di David Ayer).

Vero che il film di Richet ha uno svolgimento e una sceneggiatura che della concretizzazione ne fanno anche a meno, tant’è che ogni tipo di risvolto risulta essere prevedibile come anche la natura di determinati personaggi secondari, ma fatto sta che nei suoi novantacinque minuti di durata la pellicola si lascia ben vedere, gestendo i ritmi in modo calibrato e regalando quel sano spettacolo che un prodotto del genere si premette di esibire.

Insomma un film costruito su misura per Statham e le sue doti marziali, nonostante l’età avanzata dell’attore, che comunque risulta sempre funzionale in questi panni di eroe senza macchia e senza espressione; certo, gli fanno da contorno antagonisti tagliati con l‘accetta (il cattivo interpretato da Roland Møller) come altri gettati nel mezzo come gratuita presenza (l’inspiegabile contraltare femminile reso da Annabelle Wallis), ma sono dettagli minori e debolezze di poco conto rispetto a ciò che Mutiny – Inverti la rotta riesce a costruire, gestendo una situazione tipica di assedio su uno spazio ristretto (in questo caso una nave) con fare professionale e riuscito, un po’ come fu anche per Trappola in alto mare di Andrew Davis, interpretato da Steven Seagal nel lontano 1992.

Certo, non siamo a quei livelli cult, ma Mutiny – Inverti la rotta è un prodotto che merita la sua visione, soprattutto se si è in cerca di sano intrattenimento targato Jason Statham.

Mirko Lomuscio