A distanza di dodici anni dal primo capitolo dedicato alla combriccola di prestigiatori esperti del furto al centro di Now you see me – I maghi del crimine, ecco tornare in sala una nuova avventura incentrata su questi singolari protagonisti, esperti della prestidigitazione nonché personaggi al di là della legge e dai singolari metodi.

Quindi, archiviato anche un capitolo secondo datato 2016, questo L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t rimette insieme i quattro Cavalieri del furto, J. Daniel Atlas (Jesse Eisenberg), Merrit McKinney (Woody Harrelson), Jack Wilder (Dave Franco) e la ritrovata Henley Reeves (Isla Fisher), per una nuova avventura oltre l’immaginazione, un nuovo colpo a suon di magie e trucchi vari, affiancati stavolta da un trio di novelli prestigiatori e illusionisti: Charlie (Justice Smith), Bosco (Dominic Sessa) e June (Ariana Greenblatt).

Il loro compito sarà quello di recuperare un ricco tesoro in possesso della potente magnate Veronika Venderberg (Rosamund Pike), la cui brama di fama e potere darà più di un filo da torcere ai nostri maghi del furto.
E ovviamente a salvaguardare i Cavalieri in questa ulteriore missione c’è anche l’Occhio di Thaddeus Bradley (Morgan Freeman), perché molti colpi di scena verranno svelati nel corso di questa nuova missione.
Per la regia del Ruben Fleischer di Venom e del dittico Zombieland, il qui presente L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t cerca di tornare sui passi del calibrato primo capitolo, lasciando sì che i beniamini originari (ma con qualche puntatina anche di altri personaggi visti nel corso della saga) possano primeggiare con la loro esuberante presenza in quello che in tutta sincerità è un prodotto abbastanza improvvisato sulla carta.

Improvvisato perché, di colpo di scena in colpo di scena, tra una spiegazione ai vari trucchi esposti e tattiche furtive, lo script, firmato a quattro mani da Eric Warren Singer, Seth Graeme-Smith, Paul wernick e Rhett Reese, non è che riesce a stare in piedi a suon di logica vera e propria, anzi si incentra solamente su un continuo salire dell’effetto sorpresa, cardine di ogni giochetto di prestigio che si rispetti.
E con lo spessore di un’esibizione fatta a suon di magia, questo L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t si lascia anche ben vedere, intrattenendo e gestendo a dovere il proprio materiale, risultando anche più riuscito del secondo capitolo, seppur non riesce a rendere sopportabile determinati personaggi (il trio di nuovi arrivati interpretato da Smith, Sessa e Greenblatt) e delinea gli stessi protagonisti Eisenberg, Harrelson, Franco e Fisher come mere sagome prese ogni tanto a battibeccare tra di loro.

Ma sappiamo bene che tutto ciò fa sempre parte di queste pellicole sequel atte a richiamare personaggi vincenti di determinate saghe, e nonostante quella di Now you see me non sia proprio una di quelle più “prestigiose”, con questo terzo capitolo si riconferma però la sua degna riuscita a livelli di intrattenimento e di rispetto verso il materiale di partenza e di ispirazione, ovvero il mondo dei maghi e degli illusionisti.
Mirko Lomuscio