Io sono nessuno 2: recensione

Torna l’agente governativo più letale degli Stati Uniti, e questo nonostante le apparenze, torna quindi l’Hutch Mansell protagonista del successo cinematografico Io sono nessuno, nato dalla mente di Derek Kolstad, creatore di John Wick, e interpretato ottimamente dal Bob Odenkirk di Better call Saul, il tutto rendendo alla perfezione il lato dark ironico di questo thriller action.


Sono passati quattro anni da quel piccolo successo diretto dal russo Ilya Naishuller e riprendere il discorso con Io sono nessuno 2 è un’occasione buona per vedere nuovamente in azione questo singolare protagonista, devoto uomo di famiglia che nasconde dietro la sua mite vita di marito e padre di casa un’attività di sicario.

Costretto infatti a dover coprire un grosso debito, dato l’enorme gruzzolo della mafia che ha bruciato nel film precedente, Hutch svolge la sua professione con una certa eccessiva frequenza, obbligato ad accettare continue missioni e uccidendo quanti più nemici possibili.

Il tutto mettendo a rischio il suo matrimonio e l’amore di sua moglie Becca (Connie Nielsen), la quale lo vorrebbe fuori da questa professione pericolosa.

Stremato, Hutch decide di prendersi una vacanza, portando la sua amata famiglia, più suo padre ex combattente David (Christopher Lloyd), in una località estiva dove lui stesso andava da piccolo, in modo da potersi rilassare un pò.

Purtroppo anche qua il buon Mansell non riuscirà a tenersi lontano dai guai, tant’è che finirà per mettere i bastoni tra le ruote alla criminalità locale, guidata da una spietata donna d’affari che si chiama Lendina (Sharon Stone).

Con la medesima formula del capitolo precedente, ma sotto la guida un nuovo regista, ovvero il Timo Tjahjanto di Killers e La notte su di noi, Io sono nessuno 2 porta nuovamente il protagonista Mansell di un calibrato Odenkirk verso un’azione estrema, pregna di macabro umorismo e pronta a sconfinare in ambiti domestici, come la comune vita di famiglia.

Certo dettagli che già avevamo ben visto nel primo film, ma anche in questa occasione questo mix di violenza e risate fa la sua più che buona impressione, farcendo la visione del presente sequel con sequenze d’azione ben orchestrate e un ritmo trascinante, pregno di scazzottate, sparatorie e anche squartamenti esibiti come fossero parte di un cartone animato estremo.

Abbellisce il risultato anche la presenza di una Stone sopra le righe, certo non perfettamente caratterizzata, ma che rende bene la follia del proprio personaggio, sanguinaria villain femminile che è alla guida di un ricco casinò (ovvia citazione ad uno dei suoi film più noti); per il resto fa piacere vedere il ritorno del buon Lloyd e di una Nielsen più coinvolta che nel precedente capitolo, più la riconferma di RZA (nei panni del fratello di Hutch) e Colin Salmon, e la nuova presenza di John Ortiz e Colin Hanks, quest’ultimo nei panni di un temuto e ambiguo sceriffo.

Vero e proprio luna park ricco di azione e divertimento, e tale affermazione risulta riduttiva dato che lo scontro finale avviene in un parco divertimenti, Io sono nessuno 2 è un appuntamento da non mancare se si è in cerca di intrattenimento esplosivo mischiato a della sana intelligente scrittura, la quale consente di rendere credibili quanto basta i personaggi coinvolti in quella che potrebbe risultare come una sorta di sit-com al cardiopalma.

Mirko Lomuscio